Generic selectors
Corrispondenza esatta
Cerca nei titoli
Cerca nei contenuti
Cerca nei post
Cerca nelle pagine
testimonial
Filtra per categoria
Cani & gatti
Marketing & Comunicazione
Mercato
Negozio del mese
Notizie
Personaggio
Pesci & co
Piccoli mammiferi
Rettili & anfibi
Uccelli

Il mercato del pet shop ha eletto una nuova regina. La “palma d’oro” come testuggine palustre più diffusa nel commercio internazionale è passata negli ultimi mesi a Ocadia sinensis, che ha soppiantato le varie sottospecie di Trachemys scripta la cui commercializzazione e detenzione è ora proibita. 

Ocadia sinensis in verità non è una denominazione aggiornata. Infatti la specie, originariamente descritta da Gray nel 1834 come Emys sinensis, era stata sì trasferita nel genere Ocadia dov’è rimasta per diversi anni, ma in virtù di una recente ulteriore revisione tassonomica è traslocata nel genere Mauremys. Oggi il nome scientifico corretto sarebbe dunque Mauremys sinensis (Gray, 1834) con la parentesi che, come vogliono le regole internazionali della tassonomia, indica appunto che la denominazione non è più quella originale.

Due forme geografiche

Questa testuggine ha dimensioni massime minori rispetto alle Trachemys. Ne esistono due forme geografiche: la “Chinese form” che è più grande (femmine sino a 30-35 cm e maschi al massimo 20 cm), e la “Taiwan form” che ha una lunghezza massima del carapace tra i 20 cm (femmine) e i 15 cm ed è appunto quella di solito presente in commercio. In natura è diffusa tra Cina sud-orientale, Vietnam settentrionale e Taiwan. Nel territorio cinese è considerata in via di estinzione (“endangered” nella lista rossa dei vertebrati) a causa di un intenso commercio a fini alimentari e terraristici. La Cina ne ha per questo richiesto l’inserimento in Appendice III CITES, status che determina la protezione a livello locale. La popolazione del Vietnam è classificata invece come vulnerabile (“vulnerable”); quella di Taiwan, più piccola e che secondo alcuni scienziati apparterrebbe a un taxon diverso, non desta invece preoccupazioni (categoria “least concern”), anche per la presenza di allevamenti in condizioni semi-naturali. Da queste farm specializzate provengono appunto i numerosissimi individui che si trovano oggi in vendita in ogni angolo d’Italia con un prezzo al pubblico che più o meno oscilla tra i 15 e i 20 euro.

Un po’ di confusione

Attenzione però: non tutte le testuggini in commercio come Ocadia (nome comune: testuggine cinese) appartengono realmente a questa specie. Mauremys sinensis è detta, nei paesi anglofoni, Chinese stripe-necked turtle, cioè “testuggine cinese dal collo striato” e proprio queste striature sul collo ne consentono un’immediata identificazione. Nei pet shop si trovano invece in vendita, con lo stesso nome, anche Mauremys di specie diverse, in particolare M. caspica e M. leprosa, molto simili le une alle altre soprattutto nella taglia “baby”, quella più comunemente offerta nei listini.

In natura la “testuggine cinese”, quella vera, frequenta di preferenza ambienti con acque ferme o poco mosse, piccoli o grandi che siano. Non disdegna neppure bacini anche profondi e solo occasionalmente abbandona il “suo” stagno, nel quale rimane, al sicuro, anche durante la fase di termoregolazione – quasi sempre su sassi e legni emergenti lontani dalla riva – e durante il letargo, che si concede solo nelle zone meno calde del suo areale. In letteratura sono tuttavia segnalati incontri occasionali sulla terraferma anche in zone interne ben lontane dall’acqua.

In cattività

La confusione tra le varie specie non dà conseguenza alcuna nell’allevamento in casa. Le Mauremys delle diverse specie hanno infatti esigenze analoghe. Tanto per cominciare si tratta di eccellenti nuotatrici alle quali è indispensabile riservare un acquaterrario di adeguate dimensioni con una vasta zona emersa e un’ancora più ampia zona acquatica, profonda almeno una ventina di centimetri. Le temperature ideali sono medio alte (acqua intorno ai 25 °C, aria tra 25 e 30 °C con preferenza per i valori più alti). Necessario l’uso di una lampada UV e/o l’allevamento estivo in un impianto esterno esposto al sole e arredamento con sabbia nella parte sommersa e terriccio da vasi e muschio in quella emersa. Ricordiamoci di collocare in acqua anche sassi e rami sporgenti per consentire la termoregolazione in condizioni quanto più possibile simili a quelle naturali. L’impiego di legni di torbiera può risultare doppiamente utile perché l’acido tannico rilasciato in acqua pare aiuti a contrastare possibili infezioni batteriche e fungine. L’arredamento con piante è sconsigliabile perché Mauremys (Ocadia) sinensis è, a differenza della gran parte delle testuggini palustri, prevalentemente vegetariana e va alimentata soprattutto proprio con piante acquatiche oltre che con ortaggi, erbe di campo, frutta, fiori di ibisco e quant’altro venga in mente di sperimentare. Gli alimenti di origine animale, compresi quelli di produzione industriale, vanno somministrati meno spesso: solo due o tre volte al mese per gli adulti, un paio di volte a settimana per i giovani. Una dieta come quella appena consigliata, con la opportuna integrazione di vitamine e calcio, sarà eccellente per mantenere individui in buona salute, che potranno al tempo giusto arrivare anche alla riproduzione in cattività. Le femmine sono più grandi; i maschi presentano un piastrone leggermente concavo, coda più lunga e più larga alla base e con apertura cloacale più lontana dalla corazza. Scudi anali al di sopra della coda con apertura a V rovesciata nei maschi, a U rovesciata nelle femmine. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 5-7 anni. Gli accoppiamenti avvengono in primavera, appena dopo il letargo. La deposizione avviene di solito un mesetto dopo, ma ne possono avvenire anche due o addirittura tre all’anno, se le condizioni sono favorevoli. Ogni volta vengono deposte tra 2 e 10 uova (di solito intorno a 4) che schiudono in 60-100 giorni. Per l’incubazione in letteratura si consiglia il procedimento a bagnomaria con temperature tra 28 e 30 °C e umidità tra l’80 e il 90%. Le piccole testuggini alla nascita misurano intorno ai 3 cm e sono piuttosto delicate ma crescono relativamente in fretta dimostrandosi presto robuste e capaci di adattarsi a ogni situazione.

Attenti alla fughe

Chiudiamo con un consiglio: la proibizione al commercio per le Trachemys è stata decretata a causa di chi ne ha rilasciato a decine in natura. Ebbene, tra le 11 specie esotiche sino a oggi trovate libere in Italia ci sono già sia Mauremys sinensis che M. caspica e M. leprosa. Se vogliamo evitare che il prossimo divieto riguardi proprio queste specie dovremo “educare” i clienti e risolvere un problema vecchio ma sempre attuale: l’abbandono delle testuggini, oltre che vietato, rappresenta un danno per la natura e anche per gli stessi appassionati.

(autore: Luciano Di Tizio)

Inserisci un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.