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È divisa in tappe o stazioni proprio come una gara di rally e molti esercizi ricordano quelli dell’obedience: ecco la Rally Obedience, una disciplina sportiva nata una ventina di anni fa negli Stati Uniti

 

La (o il) Rally Obedience, chiamata anche Rally-O, è un’attività cinofila che deve la sua creazione a Charles L. “Bud” Kramer, grande cinofilo e giudice di obedience. Nata negli Stati Uniti, si è poi diffusa anche in Europa arrivando fino al nostro Paese.

Questa disciplina prevede una serie di esercizi di difficoltà crescente in base alla classe di gara, che ricordano da un lato quelli dell’obedience e dall’altro quelli dell’educazione di base. Rispetto all’obedience è però meno agonistica e più mirata al rafforzamento del rapporto tra cane e conduttore, tant’è vero che non penalizza il rinforzo verbale da parte di quest’ultimo, anzi lo incoraggia.

In Italia ne esistono diversi circuiti che, anche se con regolamenti, classi e gradi leggermente differenti, tra loro sono accomunati dallo stesso spirito.

Qualsiasi cane, di razza o non, può praticare la Rally-O, purché di età superiore ai sei mesi. Sono esclusi cani affetti da malattie infettive o contagiose, feriti o con zoppie, problemi articolari, in convalescenza postoperatoria, femmine in avanzato stato di gravidanza o di allattamento, soggetti che manifestino difficoltà di deambulazione e cani aggressivi nei confronti di persone o propri simili. Per quanto riguarda le femmine in calore alcuni regolamenti le escludono, altri ne ammettono la partecipazione purché gareggino per ultime, onde evitare che la loro condizione possa compromettere la prova degli altri concorrenti.

I cani devono essere microchippati e presentare il libretto sanitario con tutte le vaccinazioni in regola, antirabbica compresa.

I conduttori devono conservare le ricompense destinate ai cani in appositi contenitori legati alla cintura o all’interno delle tasche, in nessun caso il cibo può essere tenuto in vista, in mano o in bocca. Non è consentito “adescare” il cane fingendo di avere del cibo in mano, né avere l’indice, il medio e il pollice uniti nella classica posizione di presa.

I premi potranno essere offerti esclusivamente al termine di ogni esercizio. Sono ammessi, per tutta la durata della gara, rinforzi verbali per incoraggiare il cane durante lo svolgimento della prova. Le mani del conduttore non devono però contenere cibo nel corso della gara, ad eccezione dei momenti in cui questo verrà estratto dall’apposito contenitore o tasca e somministrato al cane. Nelle categorie veterani, puppy e junior handler 1,2,3 le ricompense sono possibili durante tutto il percorso, oltre ai rinforzi verbali e al contatto fisico.

 

Cartelli ed esercizi

I cartelli sono in totale 63 e prevedono prove diverse a seconda delle classi o dei gradi.

Gli esercizi sono davvero tanti… ne andremo a elencare solo alcuni: seduto, terra, giro intorno (il conduttore compie un giro completo intorno al cane), svolta a destra o a sinistra, dietrofront a destra o a sinistra, chiamata di fronte (il conduttore interrompe il movimento in avanti e chiama il cane di fronte a sé), passo lento, veloce o normale (cane e conduttore procedono rispettivamente a passo lento, di corsa o a passo normale), spirale a destra o a sinistra (il binomio deve passare tra tre coni), slalom (l’esercizio richiede 4 coni), stop 180° pivot a destra o a sinistra (cane e conduttore ruotano sul posto di 180°), salto, dietrofront classico, tre passi indietro (senza cambiare il senso di marcia si devono fare tre passi camminando all’indietro con il cane al piede).

Il tempo massimo di percorrenza dell’itinerario di gara è di 4 o 5 minuti, a seconda della categoria, mentre la classe veterani non ha un limite massimo.

Cane e conduttore entrano in gara con 200 punti, il giudice osserva il binomio nel percorso e si assicura che vengano rispettate le istruzioni indicate sui cartelli, annotando su una scheda di giudizio le eventuali sottrazioni di punti nel caso si verifichino errori.

Le prove di Rally Obedience sono percorsi ad accumulo punti; in caso di parità di punteggio, per determinare il vincitore, verrà considerato il minor tempo di percorrenza ottenuto in gara.

 

BENE A SAPERSI

  • Nel 2010 si sono svolte a Lignano Sabbiadoro le prime Olimpiadi di Rally Obedience: una grande manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre 1.500 cani provenienti da vari Paesi europei.
  • Esiste anche la Rally-F, una disciplina che prevede esercizi di freestyle accompagnati da esercizi di obedience. In questo caso, senza dimenticare mai il divertimento con il proprio cane, la precisione è molto importante.
  • Nel corso della gara possono essere assegnate delle penalità, ad esempio nel caso di mancato svolgimento dell’esercizio, guinzaglio in tensione, condotta o esercizio mal eseguiti, mancato rinforzo, abbattimento cartello, mancato passaggio da una stazione, comportamento aggressivo o minaccioso del cane.

 

(Autori: di Lorena Quarta)

 

 

 

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