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Il blu di Russia alla corte reale e il korat, re del focolare. Razze dello stesso colore grigio – “blu” in gergo tecnico – a confronto

All’inizio del 900 le esposizioni feline presso il Crystal Palace di Londra videro gareggiare in un’unica categoria tutti i gatti di colore blu: blu di Russia, certosini, korat e british blu. In seguito, nel 1912, queste razze furono suddivise tra gatti di taglia grande e soggetti di taglia piccola.

Solo nel 1960 si cominciarono a selezionare i blu di Russia così come li conosciamo oggi, attraverso incroci con i siamesi blu per mantenere le caratteristiche fisiche originarie di questo felino, elegante nell’aspetto e con gli occhi di un verde intenso.

Il korat invece è una delle poche razze ad aver mantenuto invariate le proprie caratteristiche originali, non essendo mai stata oggetto di accoppiamento con altre razze.

 

Tra storia e leggenda…

– Il blu di Russia. Lo Zar Nicola I amava talmente questa razza da consentire l’accesso ai suoi esemplari alle stanze dei principini suoi figli e si pensa che anche la leggendaria capacità di questo gatto di allontanare gli spiriti cattivi abbia avuto certamente una grande influenza.

La Zarina Elisabetta adorava a tal punto questi piccoli felini da trasformare il celebre e meraviglioso Palazzo di San Pietroburgo in un grande allevamento di gatti.

In un passato remoto i marinai, per proteggere la cambusa e la nave stessa dall’attacco dei topi, erano soliti imbarcare gatti, abili cacciatori e piacevoli compagni di navigazione. Nel porto di Arkhangelsk (Arcangelo, sulla costa settentrionale russa) vigeva la medesima consuetudine ma non si sa con certezza in quale porto i marinai abbiano trovato quel gatto blu che conquistò il cuore degli Zar.

Blu di Russia

 

– Il korat. Originario della regione tailandese di Cao Nguyen Khorat da cui prende il nome, in Thailandia viene chiamato “Si-Sawat” che significa portafortuna.

Si tratta di una razza molto antica, pare che i primi documenti che la descrivono risalgano al XIV secolo. I primi gatti korat furono importati negli Stati Uniti verso la fine del XIX secolo.

Solo nel 1959 infatti una coppia di questi esemplari venne importata negli Stati Uniti e, data la loro bellezza, molti si appassionarono alla razza che in breve venne riconosciuta da tutte le più importanti associazioni feline mondiali. In Europa comparvero i primi esemplari nel 1972.

Il korat è considerato un ottimo guardiano dei granai ma soprattutto un portafortuna, tanto che regalarne uno a una coppia di giovani sposi è come augurare loro una felice vita matrimoniale, e adagiarlo nella culla di un bambino è di buon auspicio per la sua vita futura o per proteggerlo da chiunque si avvicini.

In alcuni villaggi è ancora usanza portarlo in processione per le sue virtù magiche, come quella di propiziare l’arrivo della pioggia in periodi di siccità.

Ancor oggi nei villaggi tailandesi vige l’usanza di permettere a una famiglia di korat di stabilirsi e vivere all’ingresso del centro abitato perché lo spiccato senso del pericolo di questi gatti ha avvisato e salvato, nel tempo, numerose persone.

In Thailandia difficilmente questi esemplari vengono acquistati: si ricevono in regalo per non sminuire la loro capacità di portare fortuna che, si sa, non ha prezzo! Un korat è un dono davvero prezioso che si regala a persone molto importanti, come autorità locali, nobili, diplomatici o re.

 

Blu di Russia

Caratteristiche della razza

– Il blu di Russia. Certamente il suo carattere dolce, tranquillo e affettuoso sia con il padrone che con i suoi simili ha avuto un impatto positivo su chiunque ne sia venuto a contatto. Si è adattato senza problemi alle stive delle navi, poi alle case e agli appartamenti e anche, sebbene con sacrificio, a vivere nel palazzo di San Pietroburgo.

Non ama il freddo, anche se lo sopporta, preferisce però accoccolarsi al calduccio.

La sua dolcezza è accompagnata quasi da una specie di “sesto senso” che gli permette di captare l’umore delle persone intorno a lui e di agire di conseguenza; questo gli consente di non essere mai invadente, anche il suo modo di esprimersi è dolce, miagola poco e sommessamente con un tono delicato, occorre attenzione per percepirlo.

Non ha alcun problema ad attendere anche tutta la giornata il ritorno del padrone e qualsiasi ambiente, per piccolo che sia, non lo disturba anzi, ama moltissimo la vita in appartamento.

Si adatta a chiunque senza problemi anche se predilige serenità e tranquillità, toni pacati e morbidi della voce, affetto e coccole.

La sua pelliccia blu è morbida e setosa, molto simile a quella della lontra e questa caratteristica purtroppo ha creato problemi agli antenati di questa razza, il cui mantello, in passato, è stato usato per confezionare colbacchi, manicotti e colli per cappotti.

 

– Il korat. Da sempre abituato a vivere a contatto con l’uomo, sa adattarsi ovunque ma sviluppa un forte legame con il suo padrone. Ha un carattere dominante che tende a sottomettere chiunque ai suoi voleri, ama fare scherzi sia alle persone che ad altri animali con cui convive. Furbo e molto intelligente, impara facilmente, gioca volentieri con i bambini con i quali interagisce e si esprime con forti vocalizzi. Ama farsi coccolare e ha un forte senso del possesso specialmente nei confronti di un membro della famiglia che protegge così come farebbe un cagnolino.

Necessita di molte attenzioni quotidiane, ricerca un rapporto alla pari, di fiducia e rispetto con la persona che predilige, per questo è necessario che chi vive con un korat in casa abbia un carattere forte e deciso per misurarsi con lui e instaurare un rapporto di facile convivenza.

Ama giocare, saltare ed è capace di riportare oggetti, specialmente le palline che, se lanciate, riporterà indietro all’infinito. Si tratta indubbiamente di un gatto speciale destinato a vivere con persone che abbiano tempo da dedicargli.

Le femmine sono molto precoci, possono andare in calore anche a 5-6 mesi e i maschi sono fertili già a 6 mesi e possiedono una grande carica di vitalità. Contrariamente ad altre razze, i maschi sono molto presenti nella vita dei loro cuccioli, assistono al parto aiutando la femmina e si occupano dei piccoli insieme alla compagna insegnando loro come muoversi nella casa anche in presenza di ninnoli tra i quali camminano con sicurezza.

 

Blu di Russia

 

Standard di razza

– Il blu di Russia. Corpo lungo con ossatura media e una graziosa silhouette: zampe sottili e lunghe, piedi piccoli e ovali, collo lungo e dritto. Testa corta e cuneiforme, cranio lungo e piatto. Vista di profilo la fronte e il naso formano un angolo convesso a livello delle sopracciglia. Sopratesta dritto e naso dritto, muso prominente e mento forte. Orecchie piazzate verticalmente sul cranio, grandi e abbastanza appuntite, larghe alla base. La pelle delle orecchie è sottile e trasparente, all’interno è coperta di folto pelo. Occhi larghi a mandorla, distanti tra loro e di un vivido colore verde. Coda relativamente lunga che si assottiglia in punta. Pelliccia corta, densa e molto sottile, soffice e setosa, in contropelo rimane alzata come quella di un peluche. La tessitura è diversa da quella delle altre razze. Il colore è blu-grigio uniforme con riflessi argentati. Tra i toni di colore quello più apprezzato è il grigio chiaro argentato. Non può avere altri colori e neppure toni e strisce fantasma.

 

– Il korat. Taglia media, corpo semi-cobby ma elegante, muscoloso, flessuoso, potente ma non pesante come sembrerebbe all’apparenza. Zampe in proporzione con il corpo, quelle posteriori leggermente più lunghe di quelle anteriori, dorso curvato, piedi ovali. Coda di media lunghezza, più spessa alla base, affusolata, arrotondata in punta. La testa vista di fronte ha la forma di un cuore con una buona larghezza tra gli occhi. Le sopracciglia formano la curva superiore del cuore e i lati del viso curvano gentilmente verso il mento a completamento della forma. La mascella pinzata non è preferita. Il muso non è né appuntito, né squadrato. Il mento non è debole e neppure sfuggente e dà una forma appuntita alla testa. Le orecchie, grandi e larghe alla base e leggermente arrotondate in punta, sono piazzate alte sulla testa e conferiscono un’espressione attenta. All’interno sono leggermente coperte di peluria mentre all’esterno sono ben coperte di pelo corto e chiuso. Gli occhi sono rotondi e ben aperti, piuttosto grandi in proporzione con la testa, di colore luminoso ed espressivo. Il verde brillante è preferito ma il color ambra è permesso nei cuccioli e nei giovani prima dei due anni di età. Il mantello si presenta da corto a medio in lunghezza, è ben aderente al corpo, lucido e sottile, con la tendenza a sollevarsi sulla colonna vertebrale quando il gatto è in movimento. Il colore è grigio argento, senza ombre o marche, non sono permessi peli bianchi o macchie. Ogni pelo deve essere più chiaro alla base e più scuro in lunghezza e finire con la punta argentata che è molto apprezzata. Nelle estremità, dove il pelo è più corto, i riflessi argento sono più intensi. L’effetto argento limitato solo a testa, zampe e piedi non è ammesso. La punta del naso e i cuscinetti dei piedi sono di colore grigio scuro o lavanda tendente al rosa, la perdita di pigmentazione nei gatti anziani è tollerata. (Autore: Laura Burani, foto Renate Kury)

 

 

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