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Il cane della prateria è un mammifero appartenente alla famiglia degli sciuridi. Ne esistono diverse specie, ma quella più comunemente commercializzata e detenuta come pet è il Cynomys ludovicianus, ovvero il cane della prateria dalla “coda nera”. Questo splendido animaletto è davvero molto “esotico”, in quanto il suo areale di origine corrisponde alle regioni occidentali degli Stati Uniti dove popola, per l’appunto, le vaste praterie del Continente. La denominazione di “cane” può sembrare inopportuna, visto che C. ludovicianus è tassonomicamente inquadrato nella famiglia degli scoiattoli, ma l’emissione di una particolare varietà di “latrato”, che è solo una parte del complesso sistema di comunicazione vocale che lo caratterizza, gli ha valso questo nominativo. È un animale molto sociale che in natura vive in colonie numerose e scava gallerie sotterranea all’interno delle quali trova alloggio e rifugio durante le ore notturne o in caso di clima avverso.

Cenni di anatomia e fisiologia

L’aspettativa di vita del cane della prateria in cattività può raggiungere i 10 anni: il corpo è allungato, caratteristica che gli consente di muoversi agevolmente sia sul terreno che all’interno delle gallerie nel sottosuolo, ed il peso è compreso tra 0,5 e 2 Kg circa, con i maschi leggermente più grandi delle femmine. La pelliccia è di un tipico colore bruno-marroncino e la coda ricoperta di pelo assume una caratteristica colorazione nera in finale. Come gli altri roditori, anche il cane della prateria possiede incisivi a crescita continua, soggetti ad un consumo costate in virtù del tipo di alimentazione. A prima vista i giovani maschi e le femmine sono pressoché indistinguibili ed il sessaggio viene eseguito sulla rilevazione della distanza ano-genitale, doppia nei maschi rispetto alle femmine; in caso di dubbio i maschi, una volta divenuti adulti, presentano testicoli ben visibili. La maturità sessuale viene raggiunta in media intorno ai due anni e la femmina entra in calore una sola volta l’anno, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. La gravidanza dura circa un mese: i piccoli nascono immaturi e beneficiano delle cure materne (nelle colonie le madri collaborano alla gestione della prole) per circa un mese e mezzo.

mammifero sciuridi

Legami sociali e comportamento

Il cane della prateria vive in colonie e necessita, se possibile, della compagnia dei suoi simili, ma è in grado di stabilire un legame sociale ed affettivo anche con gli esseri umani, nonostante il suo status di animale selvatico. Il momento migliore per l’acquisto è dopo lo svezzamento, ovvero non prima delle 6 settimane di vita, ed è importante che il giovane animale impari subito ad essere manipolato e a fidarsi delle persone: interagisce molto bene con i membri della famiglia, ma sottolineiamo ancora una volta l’importanza di un imprinting precoce. Sono animali curiosi ed attivi, e per questo richiedono un ambiente stimolante e molto tempo a disposizione da parte del proprietario, ma tendono a diffidare di persone che non conoscono. Non sopportano la solitudine e la necessità di interazione con i consimili dovrebbe essere tenuta presente prima di decidere per l’acquisto. Un aspetto importante da considerare è che questo animale non può (e non deve!) essere relegato perennemente all’interno di una gabbia, per quanto spaziosa, pertanto è indispensabile garantirgli possibilità di gioco e movimento al di fuori del ricovero. Il maschio intero, durante la stagione riproduttiva ed ancor più in presenza di femmine mature ed altri maschi adulti, può manifestare comportamenti di dominanza ed aggressività che tendono a risolversi una volta terminato il periodo, ma eventualmente la castrazione può essere una soluzione da prendere in considerazione.

La gabbia

Fermo restando la regola secondo cui la gabbia non deve rappresentare “tutto il mondo” di questo animale, che deve spendere parte del suo tempo nelle interazioni sociali, giocando e facendo esercizio fisico, in linea generale per il suo ricovero si possono utilizzare grandi gabbie per conigli nani o per furetti (secondo le linee guida della SIVAE, le dimensioni minime dovrebbero essere di mt 1x1x0,8). Come lettiera possono essere utilizzate fieno, paglia, carta, trucioli o pellets di carta riciclata a formare uno strato piuttosto spesso per permettere all’animale di scavare. All’interno della gabbia dovranno poi essere presenti una o più tane e anche dei tubi in PVC, a simulare un ambiente ipogeo, e dei giochi rosicchiabili (ad es. rami).

mammiferi sciuridi

Cosa mangia?

Trattandosi di un erbivoro stretto, il cane della prateria deve essere alimentato con materie prime molto ricche in fibra e povere in grassi: fieno di prato polifita di ottima qualità, erba e verdure fresche devono essere la base della sua alimentazione, sia per garantire una buona forma fisica, sebbene un aumento di peso in inverno sia da considerare fisiologico, che la corretta funzionalità dell’apparato gastro-enterico ed il consumo degli incisivi. La frutta, il pellet (privo di semi) e l’erba medica possono essere somministrati in piccole quantità: si tratta di animali molto golosi, quindi meglio evitare di viziarli con alimenti graditi ma inadeguati (ad es. frutta secca, semi, biscotti, pane, ecc.). L’alimento fresco deve essere sempre somministrato a temperatura ambiente e ben lavato, e ciò che non viene consumato deve essere eliminato. Il fieno ed il pellet devono essere ben conservati e privi di muffe o polveri.

Attenzione alla salute

I cani della prateria sono spesso soggetti a problemi respiratori, pertanto come regola generale bisogna evitare sbalzi di temperatura (range ottimale 20-22°C), correnti d’aria e l’utilizzo di materiali polverosi (fieno e lettiera di scarsa qualità o mal conservati). Non sono previste vaccinazioni, ma al momento dell’acquisto è consigliabile sottoporre a visita l’animale, far eseguire un esame delle feci ed eventualmente farsi prescrivere dal veterinario trattamenti antiparassitari (endo ed ectoparassiti) idonei. Tra i principali errori di gestione c’è l’alimentazione inadeguata, che può comportare stati di malessere, denutrizione, intossicazione e diarrea o al contrario, fenomeno frequente quando si esagera con alimenti troppo ricchi in energia e grassi, obesità. L’anoressia, in questa specie è sempre sintomo di malessere e non deve mai essere sottovalutata, mentre la costipazione può essere causata da ingestione di corpi estranei, sovralimentazione e carenza di fibre nella dieta. Molta attenzione ai traumi da caduta, in quanto il cane della prateria non è un bravo arrampicatore e meno che mai è capace di atterrare in sicurezza. Ferite accidentali, contusioni e folgorazione possono essere causate da un ambiente non messo in sicurezza, mentre lesioni da morso o graffio possono essere conseguenza di lotte con cospecifici od altri animali presenti in casa. Una patologia caratteristica di questa specie è l’odontoma, ovvero una neoplasia benigna che interessa la radice del dente e può occludere le vie aeree superiori impedendo all’animale di respirare: vista la sua frequenza e gravità dovrebbe essere diagnosticata e risolta tempestivamente.

(Autori: Cristiano Papeschi e Linda Sartini)

(Foto: Claudia Strinati)

 

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