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Le “vere” piante acquatiche

Vallisnerie ed elodee (generi Vallisneria, Egeria, Elodea, Hydrilla e Lagarosiphon) sono piante popolarissime tra gli acquariofili, sin dagli albori di questo hobby, quando i primi appassionati le raccoglievano negli stagni e nei fiumi insieme ai pesci e agli altri organismi ospitati nelle loro vasche. Tutte appartengono alla famiglia delle Idrocaritacee che, come suggerisce il nome, è tra le poche a comprendere pressoché esclusivamente specie acquatiche nel senso letterale del termine, cioè in grado di crescere e riprodursi solo in acqua. Assai meno nota – ed è un vero peccato – è un’altra Idrocaritacea, proveniente dall’Asia tropicale nonché dall’Australia e dall’Africa sud-orientale, incluso il Madagascar (è stata introdotta e acclimatata anche negli USA, precisamente in Louisiana): si tratta di Blyxa aubertii, una bella pianta descritta dal botanico inglese L.C. Richard nel lontano 1814 e che nell’aspetto ricorda un folto cespuglio di vallisneria, con le sue delicate foglie nastriformi (se ne contano fino a un centinaio nei cespugli più rigogliosi) lunghe fin oltre mezzo metro.

Lo sapevate che originariamente il pesce rosso (Carassius auratus) era diffuso in natura unicamente in Asia orientale? La specie, per via di successive e ripetute immissioni, è oggi invece presente, alloctona, in varie regioni del mondo.

Il fatto che le origini del pesce rosso si perdano nella notte dei tempi è cosa ben nota. Si dice (non esistono tuttavia documenti inconfutabili a provarlo) che carassi di colore rosso vivo venissero allevati a scopo puramente estetico in alcune regioni della Cina già nel 400 a.C.: lo riferisce, tra gli altri, Vittorio Menassé nel suo classico e ormai “antico” testo Carassi, koi e gli altri pesci d’acqua fredda, pubblicato da Edizioni Encia di Udine nel 1974.

Vuoi perché nel lago sono decisamente predominanti sugli altri pesci (costituendo oltre i due terzi dell’ittiofauna locale), vuoi perché da soli offrono una scelta talmente vasta e completa sotto tutti i punti di vista (dalla biologia alla livrea) da soddisfare pienamente chi allestisce questo tipo di acquario, la famiglia dei ciclidi è spesso l’unica presa in considerazione dagli appassionati delle “vasche Tanganica”. 

Due keyword di moda: piccolo e aperto

Il mondo gira sempre più veloce e un costante processo di miniaturizzazione ha coinvolto vari aspetti della nostra vita, anche se non sempre ce ne rendiamo conto. Oggi i telefoni cellulari sono leggermente più grandi di quanto non fossero un decennio addietro, ma al loro interno è presente un sistema miniaturizzato che supera le potenzialità dei computer da tavolo dello stesso periodo!