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Ozonoterapia è un termine che indica l’utilizzo di una miscela di ossigeno e ozono per il trattamento di numerosi stati patologici, le cui modalità di somministrazione possono variare in funzione del tipo di problema. Prima di addentrarci sommariamente in questo settore, è necessario chiarire il concetto di “ozono”, termine ben noto ma il cui significato, per quanto semplice, viene spesso ignorato. Tutti conosciamo l’ossigeno, molecola indispensabile per la vita, la cui formula chimica è O2. L’ozono, invece, è una forma allotropica dell’ossigeno, ovvero una molecola di ossigeno caratterizzata da legami “particolari” che ne consentono un’aggregazione “tri-atomica”, in modo tale che la formula chimica dell’ozono sia O3. Questo gas, in natura, è concentrato in una fascia particolare dell’atmosfera, chiamata ozonosfera, che svolge una funzione protettiva per la vita sul nostro pianeta, tanto che tutti abbiamo sentito parlare e temiamo per il cosiddetto buco dell’ozono e le sue conseguenze.

Nel 2006 la ricerca scientifica ha mostrato che alcuni cani possono letteralmente “annusare” un cambiamento chimico che avviene a livello cellulare nelle persone affette dal cancro – in breve, i cani possono avvertire la malattia prima dei pazienti stessi. Altre ricerche hanno invece dimostrato che alcuni pesci possono percepire un terremoto prima che accada.

E per quanto riguarda i gatti?

Lo sapevate, ad esempio, che è stato dimostrato che questi incredibili animali possiedono poteri curativi? I gatti sono noti per la loro capacità di autoguarirsi attraverso le fusa e spesso le loro capacità di guarigione possono avere un effetto positivo anche sull’uomo.

Scopriamo insieme tutti i benefici della relazione uomo-gatto.

Tra le attività sportive da intraprendere con il proprio cane, il Dog Orienteering è relativamente recente e si può praticare sia agonisticamente che a livello amatoriale.

Sicuramente migliora l’attività relazionale con il proprio animale, favorisce il benessere fisico del conduttore e insegna ai più piccoli il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

 

Per tutti e… ovunque

Per dar modo di partecipare a tutti, esperti e principianti, le gare sono suddivise in categorie in base alla taglia del cane e al livello di difficoltà del percorso. Il Dog Orienteering è adatto davvero a tutti: allo sportivo amante delle escursioni, alle famiglie con bambini, ai volontari che fanno protezione civile e persino alle persone diversamente abili.

Anche se boschi e foreste sono il luogo d’elezione, associazioni e centri cinofili offrono la possibilità di praticarlo ovunque, in un prato come nel parco vicino a casa e persino nei centri storici.

 

La gara

Una gara di Dog Orienteering prevede un percorso standard costituito da una partenza, una serie di punti di controllo chiamati “lanterne”, e un arrivo. All’accreditamento vengono consegnati un cartellino-testimone (che dovrà essere punzonato a ogni controllo) e la mappa con l’indicazione dei punti di controllo. Per dare a ogni partecipante la possibilità di effettuare il proprio percorso senza essere “disturbato” dagli altri concorrenti, il regolamento prevede che le partenze siano scaglionate, con un intervallo di alcuni minuti una dall’altra. A ogni controllo, che va raggiunto nell’ordine segnato sulla mappa, l’orientista usa una punzonatrice appesa vicino alla lanterna per marcare il proprio cartellino. Il percorso non è specificato, la sua scelta costituisce l’essenza dell’orienteering.

Appena superata la linea di arrivo, viene rilevato il tempo e controllato il cartellino: se le punzonature sono complete la vittoria va al concorrente che ha impiegato il minor tempo.

 

L’equipaggiamento

Per gareggiare al meglio è consigliabile dotarsi di un abbigliamento adeguato: scarpe da trekking, tuta da ginnastica, zaino con attrezzatura di primo soccorso per sé e per il cane, torcia di segnalazione, impermeabile, acqua, documento di identificazione e cellulare.

I cani devono indossare una pettorina preferibilmente “ad H” (sono vietati i collari a strozzo, a semi-strozzo e fissi) e guinzaglio, ove previsto.

La bussola è uno strumento indispensabile per praticare il Dog Orienteering, serve a orientare la cartina e individuare la direzione da prendere e si rivela fondamentale nel caso sulla mappa ci siano pochi particolari di riferimento.

La carta da orienteering è molto accurata e dettagliata, il terreno e gli oggetti sono rilevati in modo da essere facilmente visibili. Vengono usati convenzionalmente sette colori per caratterizzare le differenti situazioni: in nero gli oggetti in pietra (massi, dirupi o terreni sassosi) e tutto ciò che ha un aspetto lineare (strade, sentieri, ruderi o edifici); in marrone le forme del terreno (piccole colline, scarpate, fossi, variazioni di livello); in blu tutto ciò che è acqua (laghi, stagni, fiumi, ruscelli, paludi); in giallo il tipo di vegetazione; in verde la vegetazione che può rallentare il percorso; in bianco i boschi con poco sottobosco e in viola (o in rosso) il percorso sulla carta.

 

Cinque specialità… tra abilità e fantasia

Cinque sono le specialità tra cui scegliere:

Caccia alla lanterna, in cui non sono segnalate tutte le lanterne ma solo alcune dove il concorrente troverà gli indizi per arrivare a quelle non indicate; il cane ha il compito di cercare la “velina” con l’indicazione della lanterna successiva.

Staffetta dedicata alle famiglie. Al via il caposquadra, con il cane e con l’ausilio di mappa e bussola, deve trovare la prima lanterna. Il cane viene poi rimandato indietro dal secondo conduttore, che dovrà farsi portare alla prima postazione senza mappa né bussola. Quando il secondo conduttore (o il gruppo) avrà raggiunto il caposquadra, quest’ultimo deciderà chi dovrà procedere con il cane alla seconda lanterna e così via fino alla fine del percorso.

Trail-O (orienteering di precisione e discriminazione olfattiva), non richiede particolari abilità atletiche, non è suddiviso in classi e categorie, è aperto a tutti, compresi i diversamente abili. Il cane deve identificare l’aroma scelto alla partenza (tra tè verde, tè nero, tè alla pesca, tè alla vaniglia o camomilla), segnalandolo al proprio conduttore e all’assistente di gara.

Palestra 5, dedicata ai ragazzi, prevede anche degli ostacoli di mobility dog.

Ricerca (persone e oggetti). Una specialità molto complessa, una ricerca di dispersi sportiva/simulata. Sono previste 3 classi e 3 categorie, variano lunghezza del percorso, numero delle lanterne e difficoltà.  (Autore: Lorena Quarta)

 

La parola pedigree deriva dal francese pied de grue, letteralmente “zampa di gru”: nell’antichità negli alberi genealogici i figli erano solitamente indicati con biforcazioni di linee rette rivolte verso il basso, forma che ricordava l’orma di una gru.

Inizialmente il pedigree venne usato per la genealogia dei cavalli da corsa inglesi, poi fu utilizzato dagli allevatori per indicare la genealogia di altri animali domestici a scopo di selezioni artificiale. Con l’estendersi degli studi sulla genetica, elencare gli ascendenti è diventata poi una consuetudine e il termine è diventato di uso comune.

Animali protagonisti a Carmagnola (TO) dove per il 14-15 aprile, nel Parco Comunale di Cascina Vigna, Atuttacoda – expo around pets, in collaborazione con il Comune stesso, organizza un evento all’aperto dedicato agli amanti dei pets con una precisa attenzione alla loro interazione con l’uomo. Allevamento, acquisto e adozione responsabile sono i temi chiave di questa manifestazione che rappresenta un assaggio della due giorni torinese che si terrà il 15-16 settembre 2018 all’Oval-Lingotto Fiere.

All’iniziativa saranno coinvolti anche rifugi e strutture di accoglienza animale, enti e associazioni a tutela, nonché istituzioni, al fine di valorizzare il lavoro che gli animali da soccorso svolgono per la nostra società. Nel Parco saranno organizzate aree ludiche con possibilità di prenotare test di agilità o comportamentali per i propri cani, incontri con professionisti, educatori, produttori di alimenti e accessori o allevatori.

Ci sarà anche un’area “AtuttoBimbo” dedicata ai piccoli dai 3 ai 10 anni con attività gioco a tema e una sezione dedicata all’hobbistica. Il tutto, come sempre, nella più completa attenzione agli ospiti a quattro zampe. Durante la manifestazione gli animali non saranno in vendita, ma si potrà apprezzare il modo di vivere il rapporto con loro, emozionandosi, senza estremismi di nessun genere e divertendosi in loro compagnia, in un weekend all’insegna del benessere animale e del divertimento.

Formazione e informazione, connubio uomo/animale e benessere dei nostri amici con la coda saranno, anche in questo caso, i pilastri su cui si basa la manifestazione di Carmagnola. Divertendosi in compagnia dei nostri amici pets il pubblico scoprirà come vivere in armonia e rispetto con questi nostri compagni di vita, evidenziando gli aspetti che consentiranno a loro e a noi di assaporare questo connubio in piena consapevolezza.

ATUTTACODA
info@atuttacoda.it, www.atuttacoda.it