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Mi è capitato di rivedere in tv una puntata di un vecchio telefilm americano in cui un professore di scienze rifiutava la ricerca di un’alunna perché aveva osato affermare che il suo pesce rosso viveva da ben tre anni, una longevità ritenuta dal docente, e non solo da lui, del tutto impossibile. La speranza è che sia stata una leggerezza degli sceneggiatori, che hanno omesso di consultare un esperto, come avrebbero dovuto fare, altrimenti la vita dei carassi dorati negli USA è grama e certamente troppo corta: persino i pesci male allevati durano normalmente oltre i tre anni anche se è comunque vero che la speranza di vita per animali stressati in piccoli contenitori potrebbe rivelarsi piuttosto scarsa. E nel laghetto, invece? Il telefilm mi ha incuriosito e indotto a una piccola ricerca, in biblioteca e sul web, per scoprire quanto possa vivere in media un pesce allevato in uno stagno in giardino.

I risultati

Non si può che cominciare proprio dal pesce rosso. Ebbene il nostro amico è accreditato in letteratura di un’età massima che può anche raggiugere i trent’anni: ci sono infatti diversi casi documentati di individui che hanno raggiunto – e alcuni anche superato – questa soglia. La vita media in buona salute è invece tra i quindici e i vent’anni. Se la convinzione diffusa è quella di una esistenza ben più breve, ciò dipende dal fatto che gli individui costretti loro malgrado a vivere, anzi a sopravvivere, in un piccolo contenitore, senza impianto di filtraggio e con una alimentazione scadente e monotona, per forza di cose non resistono a lungo. In condizioni analoghe del resto nessun animale, noi compresi, potrebbe farcela.

Ma andiamo oltre. Se due decenni di onorata esistenza sono un buon traguardo per un pesce rosso, potrebbero essere insignificanti per una carpa giapponese se decidiamo di dar credito al web. In un sito sono infatti elencati quelli che dovrebbero essere i cinque animali più longevi del pianeta tra i quali è inserita, appunto, una koi che sarebbe vissuta per ben 226 anni, dal 1754 al 1997. Una esistenza plurisecolare che tra l’altro colloca la carpa “matusalemme” soltanto al quinto posto della graduatoria! Permettetemi di esprimere qualche dubbio, anche perché non vengono indicate le fonti di tale mirabolante informazione… In ogni caso, lasciando da parte questo caso limite, le carpe ornamentali giapponesi sono comunque piuttosto longeve con una vita massima media tra i venticinque e i trentacinque anni. Più della carpa comune per la quale si parla di vent’anni.

persico sole
Per il persico sole una dozzina di anni rappresentano un traguardo normale

E gli altri possibili ospiti del laghetto?

In linea di massima sono le specie di grandi dimensioni a vantare una maggiore longevità. Il siluro non è certamente un pesce da ospitare nello stagno accanto a casa ma i suoi potenziali sessant’anni gli fanno meritare almeno una citazione in questo articolo. Un altro gigante, lo storione, che in alcuni laghetti extra large potrebbe vivere e anche lui è un “record-fish” della longevità, potendo legittimamente puntare addirittura al secolo.

Tornando a taglie più consone a un normale invaso da giardino, il persico sole vive tranquillamente per una dozzina di anni: personalmente ne ho allevato uno insieme a una anguilla in un grande acquario dove è morto dopo tredici anni (e lo avevo avuto da un amico pescatore non ancora adulto, ma certamente non più avannotto). L’anguilla, visto che è stata citata, ha una età massima differenziata a seconda del sesso: una decina d’anni almeno i maschi, sino a venticinque le femmine. E certamente non è poco… Se la cavano bene pure il cavedano (e l’ido) che arrivano ai sedici anni mentre la tinca deve accontentarsi di dieci.

Se “scendiamo” di taglia, come accade del resto anche per la gran parte dei pesci d’acquario, cala pure l’aspettativa di vita: massimo sette anni per il gobione con la gran parte degli individui che non supera i tre o quattro anni. Stesso trend (tre o quattro stagioni) per lo spinarello e per la gambusia. E poco più per il cobite, mentre il rodeo amaro arriva (esperienza personale) tranquillamente oltre i cinque anni.

È bene ricordare che si tratta di informazioni raccolte qua e là in articoli e osservazioni di appassionati. Sono ben pochi infatti gli studi che hanno approfondito questo argomento e appare evidente che sul tema longevità è ben più facile raccogliere dati in un acquario piuttosto che in un laghetto o in natura. Se avete voi lettori esperienze da raccontarci ben vengano… potremo tornare a parlare di longevità con qualche informazione in più sulla nostra pagina facebook www.facebook.com/ZampottaMagazine o sul nostro sito www.zampotta.it.

(Autore: Luciano Di Tizio)

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