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Due keyword di moda: piccolo e aperto

Il mondo gira sempre più veloce e un costante processo di miniaturizzazione ha coinvolto vari aspetti della nostra vita, anche se non sempre ce ne rendiamo conto. Oggi i telefoni cellulari sono leggermente più grandi di quanto non fossero un decennio addietro, ma al loro interno è presente un sistema miniaturizzato che supera le potenzialità dei computer da tavolo dello stesso periodo! Similmente, un acquario moderno non è più una “vasca con i pesci” ma un insieme di tecnologie miniaturizzate molto potenti, in grado di produrre effetti di grande pregio estetico senza produrre disagio all’utente. E proporre soluzioni diverse costituirebbe un tentativo perdente e in contrasto con i tempi.

Tra le tendenze che meglio si sono affermate negli ultimi anni, infatti, dobbiamo registrare quella dei mini e micro acquari. Non hanno certamente abolito il gusto delle grandi vasche e degli acquari “da salotto”, ma si sono senz’altro affermati come una soluzione preferita dai più, per motivi diversi. Innanzitutto sono poco impegnativi dal punto di vista dello spazio occupato e possono facilmente essere posizionati in qualsiasi punto di un appartamento – da una mensola in cucina ai marmi del bagno – riuscendo comunque a catalizzare l’attenzione dell’osservatore e creando un piacevole punto di luce.

Inoltre sono relativamente economici, a parità di tecnologia, e possono essere gestiti senza sforzi eccessivi: pensiamo in proposito a un semplice cambio parziale d’acqua, confrontando l’impegno necessario per una vasca di medie dimensioni (100-150 litri) e un mini acquario da 15 litri.

acquario pesci

Constraints tecnologiche e necessità pratiche

Altro trend, di tipo non solo estetico, è quello che ha portato alla ribalta le vasche aperte. Sino a qualche anno fa si trattava di soluzioni riservate a pochi, ma oggi sia gli acquariofili esperti ed esigenti, sia coloro che semplicemente desiderano un elegante oggetto da arredamento, preferiscono questo tipo di vasche. La vasca aperta è ariosa e permette di realizzare idee più o meno estrose, combinando bene la vasca e il suo contenuto con l’arredamento domestico. Inoltre garantisce una buona circolazione dei gas e perfetta illuminazione. Nel caso dei mini e micro acquari l’unico punto negativo è rappresentato dall’evaporazione aumentata: per una piccola vasca, soprattutto se marina, una forte evaporazione può produrre danni agli organismi allevati. Per questo motivo bisognerebbe considerare degli osmoregolatori (non sempre facili da realizzare in una micro-vasca) oppure ricordare quasi quotidianamente di aggiungere piccole quantità di liquido per ripristinare quello evaporato.

Di pari, dovremo evitare l’allevamento di pesci e invertebrati che tendono a saltare o arrampicarsi sulle pareti, per evitare di perdere organismi preziosi sul pavimento del salotto!

pianta acquario

Cosa consigliare?

Il negoziante ha ampia scelta di soluzioni per assecondare i desideri dei tanti clienti ed è necessario che dia buoni consigli per non fallire nell’impresa, deludendone le aspettative. L’acquario piccolo è soprattutto elegante. Non si dovranno fare concessioni all’estetica in favore dell’economicità e anzi, sarà necessario proporre piccoli oggetti di grande pregio, per assecondare le attese degli appassionati. Una vasca con silicone che sborda, un brutto filtro di plastica nera in evidenza sullo sfondo, un sistema di illuminazione troppo ingombrante o un intrico di tubi e cavi elettrici che si sviluppa sullo sfondo e il mini acquario… diventa una triste caricatura della boccia di vetro. Pertanto il primo comandamento sarà: nessuna concessione al gusto e all’eleganza. D’altra parte un piccolo acquario richiede davvero pochi accessori e sarà opportuno dunque non economizzare a scapito della qualità. Si dovranno suggerire vasche piccole ma realizzate con cristalli molto trasparenti, possibilmente non molto sottili, così che l’acquario, ancora vuoto, possa rivelarsi attraente e solido.

Per il materiale da fondo, dopo aver deciso se si tratterà di un acquario d’acqua dolce o marino, consiglieremo dei ghiaietti di prima fascia, venduti in apposite confezioni di piccolo formato, da disporre con cura in modo da produrre un effetto vellutato del substrato.

Passeremo quindi ai materiali da arredamento. Un mini acquario non necessita di molte pietre o materiali in terracotta, ma le poche cose che vi inseriremo dovranno essere scelte con grande cura. Pertanto sarà opportuno disporre una mensola con sassi e rocce in bella vista, in modo che ogni appassionato possa sceglierle con cura. Il prezzo delle rocce sarà ovviamente commisurato alla loro qualità e dovremo evitare di ammucchiare sassi e legni “alla buona” in una cesta, per non rischiare di svalutarle.

Tubi e connessioni che raggiungono la vasca dovranno essere curati nei dettagli, possibilmente massimizzando l’uso di vetro soffiato e acciaio. In questo modo persino i collegamenti agli accessori tecnologici diverranno elementi estetici a servizio dell’acquario. Per il filtraggio potremo optare per varie soluzioni, preferendo i filtri esterni e in ogni caso apparecchiature poco visibili nella vasca. Un filtro a bisaccia potrebbe rappresentare una buona soluzione, ma anche un piccolo filtro esterno o un efficiente sotto-sabbia potranno servire allo scopo. In alcuni casi sono stati studiati ad hoc dei minuscoli filtri biologici. L’acqua viene aspirata sotto il fondo, passa in una sottile intercapedine sotto-sabbia e viene quindi convogliata in un filtro biologico realizzato in un angolo, per essere ripompata in vasca. Questa soluzione massimizza la qualità del filtraggio riducendo le possibilità di aspirare minuscoli organismi.

L’illuminazione dovrà essere necessariamente prodotta da un sistema Led, per ridurre gli ingombri e massimizzare la resa. Anche in questo caso bisognerà scegliere una minuscola plafoniera Led che possa garantire estetica e funzionalità. Si tratterà quindi di accessori relativamente costosi rispetto alla potenza, ma in grado di integrarsi bene nel micro-sistema.

Nel caso degli acquari d’acqua dolce diviene un must anche il diffusore di anidride carbonica, scelto tra i modelli più piccoli ed eleganti, con largo utilizzo di diffusori e connettori in vetro soffiato. Nel caso si decida di utilizzare un aeratore sarà indispensabile fare uso dei moderni aeratori miniaturizzati, silenziosissimi e non più grandi di una moneta da due euro.

pianta pesci

Il vivo

Per quanto riguarda infine il materiale vivo, sarà opportuno scegliere con cura una serie di organismi di piccola taglia (come un prato dalle foglie sottili e invertebrati con polipi piccoli nel caso del marino, ecc.) per realizzare uno sfondo vivo. Su questo disporremo un elemento di richiamo, ad esempio una grossa pianta dalle foglie larghe, oppure un Cerianthus, una bella madrepora o altro invertebrato di dimensioni adeguate, nel caso del marino. Questo metodo conferirà profondità all’ambiente, accendendo fantasie nell’osservatore del piccolo mondo subacqueo.

Similmente procederemo con i pesci, scegliendo un branco di pesci di minuscole dimensioni e aggiungendo eventualmente solo un paio di soggetti di dimensioni maggiori, per creare varietà e movimento, pur nello spazio limitato.

(Autore: Valerio Zupo)

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