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Il Pappagallo del Senegal, Poicephalus senegalus, noto anche come jujù o you-you, è un pappagallo africano caratterizzato da una livrea inconfondibile con piumaggio base verde e testa completamente grigia. Il nome scientifico Poicephalus deriva infatti dal greco e significa appunto “testa grigia”.

Al genere Poicephalus appartengono 9 specie di pappagalli di media taglia, dal corpo forte e dalla coda a spatola, alcuni dei quali perfettamente adattati alla vita a contatto con l’uomo. Hanno colonizzato vasti areali dell’Africa adattandosi sia alle foreste primarie (alberi alti e medi, piuttosto fitti), sia a quelle secondarie (alberi sparsi e sottobosco rado), sia alle savane (ricche di alberi sparsi e cespugli), che alle foreste ricche d’acqua, a quelle costiere (lungo le coste del mare con palme e mangrovie), e a quelle a galleria (con la boscaglia che si sviluppa lungo un corso d’acqua).

 

Colori e sottospecie

Pappagallo compatto, dal corpo forte ma agile, ha una taglia attorno ai 23 cm. Presenta le parti superiori del corpo di un bel verde intenso; la testa è invece coperta da un ampio cappuccio grigio. Il passaggio dal grigio della testa al verde del corpo è netto e nella zona auricolare il cappuccio presenta tonalità argentee. I lati del petto, il sottocoda, la parte sotto dell’attaccatura delle ali e la zona superiore delle zampe sono gialle mentre il collo e i “calzettoni” sono di un verde pallido. Le remiganti sono grigio scuro con vessillo esterno verde e le timoniere sono bruno-verdastre. Il becco è grigio antracite con cera molto scura, l’iride gialla e le zampe brune. Maschio e femmina mostrano un leggero dimorfismo sessuale, in quanto il sottocoda del primo è giallo, mentre quello della seconda è verde. I giovani si presentano con un piumaggio più pallido.

Il Pappagallo del Senegal viene classificato in tre sottospecie:

P.s. senegalus, specie di riferimento, con il giallo ventrale di un colore limone acceso. Vive nelle regioni meridionali del Senegal, in Gambia e nella zona nord della Guinea;

P.s. versteri, con colore ventrale arancio intenso. È diffuso in Costa d’Avorio, Alto Volta, Ghana, Togo e Niger;

P.s. mesotypus, con il giallo ventrale sfumato in arancio. Abita le zone nord-orientali della Nigeria e quelle centrali del Camerun.

 

Ambiente naturale e distribuzione

Abita le savane alberate e aride a le foreste aperte ricche di Baobab (Adansonia digitata) e di carrubi (gen. Ceratonia). La colorazione del piumaggio gli consente di mimetizzarsi perfettamente nel fogliame, dove risulta praticamente invisibile. Vive in coppia o in gruppetti di 10/20 individui che a volte compiono piccole migrazioni locali da nord a sud nelle stagioni aride. Si nutre di semi, frutta, germogli e gemme. Goloso di varie specie di fichi, ha poi una vera predilezione per i semi e i frutti di baobab, i semi di acacia, di grano e di miglio. Apprezza anche i semi della Khaya senegalensis, del Pterocarpus erinaceus e della marula (Sclerocarya birrea).

Il periodo riproduttivo inizia con la fine della stagione delle grandi piogge e va da settembre a novembre. Il nido è di norma allestito all’interno di un ramo cavo di un grande baobab almeno a 10 metri da terra: qui la femmina depone 2-5 uova che cova per 24/28 giorni. I piccoli nascono ricoperti di un piumino grigio e nelle prime 2/3 settimane crescono lentamente per poi “sprintare” in quelle successive. Si involano attorno alla nona-decima settimana di vita.

È diffuso in Africa centro-occidentale, nella fascia sud-sahariana che va dal Senegal al Ciad.

 

 

La vita con l’uomo

È comune sia in natura che in ambiente controllato, dove la sua riproduzione è da anni praticata con successo, ma dove tuttavia sono ancora molti i soggetti di cattura che vengono immessi sul mercato illegalmente. Per questo si consiglia sempre di acquistare soltanto animali con regolari documenti di denuncia di nascita, che mostrino il riferimento all’anello inamovibile o al microchip di cui l’animale deve essere dotato.

In ambiente controllato, se si vuole ottenere un buon livello riproduttivo bisogna isolare le coppie evitando l’allevamento in colonia, e fornire un nido a cassetta verticale di dimensioni minime 22x22x50 cm, con il fondo ricoperto da un abbondante strato (2-3 cm) di trucioli fini depolverizzati. È poi opportuno mettere a disposizione dei rametti freschi di salice, pioppo o acacia, in modo che l’animale possa triturarli e tappezzare ulteriormente il fondo del nido a proprio piacimento.

In ambiente controllato la sua alimentazione base deve partire da un buon estruso o pellettato per pappagalli africani, con tasso proteico attorno al 14-16% e un contenuto di grassi attorno al 6%, o da una miscela di sementi secche che comprenda circa 30% di scagliola, 30% di miglio bianco o giallo, 10% di grano saraceno, 10% di girasole striato piccolo e piccole quantità di canapa (4%), avena decorticata (4%), arachidi sgusciate, bacche di peperoncino piccante e di ginepro (2% in totale). È anche possibile trovare un equilibrio che comprenda sia estrusi o pellettati che sementi secche. In ogni caso una buona integrazione quotidiana di frutta e verdura non va mai trascurata: mela, finocchio, insalate verdi, carota, fichi freschi, erbe prative come tarassaco o centocchio bianco sono le sue preferite. Come golosità e “coccola” si può offrire occasionalmente qualche tarma della farina o un biscotto (tipo savoiardo, senza lo zucchero della superficie). Questi pappagalli adorano le spighe di panico soprattutto perché si divertono a distruggerle…

Il Pappagallo del Senegal è uno dei più apprezzati e popolari volatili da compagnia, per la grande intelligenza e l’ottima propensione a socializzare con gli esseri umani. È molto attivo se alloggiato in un’ampia voliera. Vivace e poco chiassoso, emette gridolini e stridii continui mentre si muove, ma trascorre il suo tempo a rosicchiare qualunque suppellettile in legno a sua disposizione, per questo è bene arricchire il suo alloggio con rametti di salice o pioppo freschi con i quali adora giocare, distruggendoli e trasformandoli in trucioli. Se allevato artificialmente e cresciuto in famiglia si dimostra eccezionalmente dolce e affettuoso con i suoi genitori e amici umani e non mostra mai atteggiamenti difensivi od offensivi con il pur forte e affilato becco. È importante garantirgli qualche ora al giorno di volo libero per la casa. Non è un grandissimo imitatore della voce umana.

È ovviamente indispensabile, come per qualsiasi animale, un’accurata pulizia dell’alloggio che lo ospita, dei posatoi e soprattutto delle mangiatoie e degli abbeveratoi. È un animale che non beve moltissimo ma spesso ama intingere alcuni alimenti nell’acqua, quindi è importante fornirgliela fresca ogni giorno.

(Autore: Gianni Ravazzi – Foto: Allevmento Luisa)

 

Classificazione scientifica
Regno         Animalia
Phylum       Chordata
Classe         Aves
Ordine        Psittaciformes
Famiglia     Psittacidae
Genere        Poicephalus
Specie         P. senegalus

 

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