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Ozonoterapia è un termine che indica l’utilizzo di una miscela di ossigeno e ozono per il trattamento di numerosi stati patologici, le cui modalità di somministrazione possono variare in funzione del tipo di problema. Prima di addentrarci sommariamente in questo settore, è necessario chiarire il concetto di “ozono”, termine ben noto ma il cui significato, per quanto semplice, viene spesso ignorato. Tutti conosciamo l’ossigeno, molecola indispensabile per la vita, la cui formula chimica è O2. L’ozono, invece, è una forma allotropica dell’ossigeno, ovvero una molecola di ossigeno caratterizzata da legami “particolari” che ne consentono un’aggregazione “tri-atomica”, in modo tale che la formula chimica dell’ozono sia O3. Questo gas, in natura, è concentrato in una fascia particolare dell’atmosfera, chiamata ozonosfera, che svolge una funzione protettiva per la vita sul nostro pianeta, tanto che tutti abbiamo sentito parlare e temiamo per il cosiddetto buco dell’ozono e le sue conseguenze.

Le applicazioni mediche

Dopo questo breve ma necessario preambolo, veniamo all’utilizzo dell’ozono in medicina. La miscela di ossigeno e ozono è ormai largamente utilizzata per il trattamento medico, sia umano che veterinario, il più delle volte come coadiuvante di altre terapie più classiche. L’ozono è naturalmente presente in piccole quantità anche all’interno dell’organismo vivente e svolge numerose funzioni biologiche. La somministrazione di miscele medicali di ossigeno e ozono favorisce la circolazione sanguigna, stimola il sistema immunitario, svolge attività antimicrobica e antinfiammatoria. Dalla comprensione di queste particolarità, come di molte altre peculiarità della suddetta molecola, sono derivate successivamente numerose applicazioni pratiche che consentono oggi di potenziare, e in alcuni casi sostituire, l’effetto di molti farmaci, portando benefici al paziente e riducendo gli effetti collaterali di diverse terapie farmacologiche. Attualmente il suo impiego trova ampio spazio in diversi settori della medicina tra cui la dermatologia, l’oncologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la reumatologia, l’angio-cardiologia, la fisioterapia e molti altri; non ultimo, l’ozono ha conquistato ampio spazio anche in campo estetico.

 

L’ossigeno-ozonoterapia in medicina veterinaria

Il più delle volte la medicina veterinaria segue a ruota i progressi di quella umana, pertanto questo tipo di terapia sta muovendo solo da poco tempo a questa parte i suoi primi passi nel nostro campo, promettendo però grandi successi per il futuro. L’ozono è un gas dall’odore pungente, dal colore vagamente bluastro e la sua molecola è particolarmente instabile, ciò significa che il medicamento deve essere preparato attraverso appositi generatori (ozonizzatori), che producono una miscela bilanciata di O2 e O3, e somministrato immediatamente. Vediamo alcuni esempi pratici di utilizzo. In campo fisioterapico, l’ossigeno-ozonoterapia sta dando ottimi risultati e viene spesso consigliata ed eseguita in molti centri specializzati. Le ernie discali, ad esempio, sono patologie molto diffuse nel cane (ben più rare nel gatto), che si manifestano in maniera più o meno grave in funzione del loro grado e del tipo di evoluzione, comportando sintomi che vanno dal semplice dolore fino a rendere impossibile la deambulazione dell’animale, e il più delle volte richiedono una risoluzione di tipo chirurgico. Nel trattamento delle ernie discali l’ossigeno-ozonoterapia viene spesso utilizzata per le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, riducendo così la compressione discale, favorendo la circolazione sanguigna e l’ossigenazione del nervo e agevolando il processo di guarigione. Anche in corso di osteoartrosi, una patologia degenerativa che colpisce molti soggetti anziani, l’ossigeno-ozonoterapia può risultare molto utile come coadiuvante o sostituto di terapie antidolorifiche e antinfiammatorie, lo stesso vale per le tendiniti e altre forme flogistiche a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. In dermatologia il suo utilizzo trova numerosi campi di applicazione per il trattamento di diverse problematiche, a partire da semplici piaghe, ferite e ulcere, fino a micosi, dermatiti, eczemi, piodermiti e ascessi, poiché la somministrazione, locale o sistemica, di ozono medicale inibisce la proliferazione di microrganismi, in particolare batteri e miceti, favorisce la ri-vascolarizzazione della lesione e i processi riparativi (cicatrizzazione), senza contare l’effetto antinfiammatorio e antalgico che giova sempre in caso di lesioni dolorose o reattive. L’ossigeno-ozonoterapia sembra essere promettente anche in campo oncologico, entrando di diritto a far parte della grande famiglia delle terapie complementari; i tumori, purtroppo, sono causa di sempre maggiore mortalità nei nostri animali, sia per una questione di allungamento dell’aspettativa di vita del soggetto che per la predisposizione che molte razze manifestano verso diverse forme neoplastiche. L’ozono medicale, associato alle comuni chemioterapie, sembra potenziarne l’efficacia e la capacità di attacco delle cellule tumorali, favorendo la microcircolazione e quindi la diffusione del farmaco stesso. Inoltre la sua attività immunostimolatrice aumenterebbe la reazione dell’organismo nei confronti delle cellule cancerose. Utilizzata anche per il trattamento di molte patologie del tratto gastroenterico, urinario e della cavità orale, l’ossigeno-ozonoterapia ormai è uno strumento sempre più sfruttato, così come sempre maggiore è il numero di strutture sanitarie che ne fanno utilizzo.

 

Come si somministra

La modalità di somministrazione e la sua frequenza variano a seconda del tipo di patologia da trattare, ma essendo un gas piuttosto tossico va maneggiato con attenzione, da personale esperto e non deve essere inalato. Come abbiamo già accennato, la sua produzione e il suo utilizzo devono avvenire praticamente in contemporanea. Tra le modalità di somministrazione più diffuse e frequenti troviamo l’emotrasfusione, l’insufflazione rettale, l’iniezione intra-articolare, intramuscolare o locale, le irrigazioni con acqua ozonizzata e infine il bagging. Quindi il trattamento con ozono non può essere eseguito comodamente a casa come fosse una semplice iniezione o la somministrazione di una compressa, bensì richiede un proprietario motivato e molta costanza, ciononostante è una possibilità da non sottovalutare o trascurare. (Autori: Cristiano Papeschi e Linda Sartini)

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