Generic selectors
Corrispondenza esatta
Cerca nei titoli
Cerca nei contenuti
Cerca nei post
Cerca nelle pagine
testimonial
Filtra per categoria
Cani & gatti
Marketing & Comunicazione
Mercato
Negozio del mese
Notizie
Personaggio
Pesci & co
Piccoli mammiferi
Rettili & anfibi
Uccelli

Le penne degli uccelli forniscono calore agli animali aumentando il grado di isolamento termico (così come il pelo per i mammiferi o l’indumento per l’uomo). Inoltre possono dare spinta e sostegno (portanza) che consentono il volo. Sono strutture molto antiche, già presenti in molte specie di dinosauri (ne sono state ritrovate tracce fossili), compreso forse il noto tirannosauro (Tyrranosaurus rex). Le più recenti scoperte hanno infatti rivelato che questo antico rettile aveva sì il corpo coperto di squame, ma che i suoi progenitori possedevano certamente un piumaggio che probabilmente il T. rex ha perso nel corso dell’evoluzione, come grossi mammiferi quali l’elefante e l’ippopotamo. Forse erano rimaste solo poche penne sul dorso, ma questa teoria non è ancora certa.

Le penne: strutture di vitale importanza per gli uccelli

Tutte le specie viventi di uccelli hanno il corpo ricoperto di penne, anche se talvolta alcune zone della superficie cutanea ne sono prive, come le zampe e porzioni del capo e del collo. Anche tutti gli uccelli da gabbia e da voliera dunque ne hanno il corpo interamente ricoperto (tranne le zampe), ad eccezione di alcune razze di colombi e polli. In alcuni pappagalli, in particolare molte specie di Ara e il pappagallo cenerino, le penne sono assenti anche su alcune porzioni del capo. Queste importanti strutture sono costituite da cheratina, una proteina sintetizzata a livello del fegato. Uccelli sani, ben alimentati e che vivono in un ambiente appropriato, possiedono un bel piumaggio lucido, forte, compatto e di colore normale.

Non sottovalutare le anomalie del piumaggio

Traumi a parte, le penne possono presentare una struttura alterata a causa di alcune patologie. Perciò quando il proprietario nota che il proprio volatile presenta qualche tipo di anomalia del piumaggio, deve sapere che probabilmente è presente una patologia, oppure vi sono condizioni che favoriscono traumi alle penne. Può infatti capitare che alcuni uccelli, molto vivaci o paurosi, danneggino il proprio piumaggio facendolo strisciare o urtare contro le sbarre della gabbia. E anche i compagni di gabbia o voliera possono essere responsabili di strappamento del piumaggio nei confronti di qualche malcapitato soggetto. In questi casi bisogna valutare se sia il caso di modificare la gabbia o l’ambiente nel quale si trova il volatile, per evitare traumi alle preziose penne. Nel caso di pica da parte di soggetti aggressivi o affetti da questo vizio, può essere necessario allontanare alcuni “coinquilini” per evitare scontri. Talvolta, nei pappagalli, è il compagno che diventa strappatore di penne e rivolge le sue negative attenzioni anche al proprio piumaggio. Non sono rari i casi in cui, tra i pappagalli, uno dei genitori strappi le penne dei nidiacei. I soggetti che possiedono questo vizio possono arrivare addirittura ad aggredire e uccidere i figli. I discendenti dei volatili affetti da questo vizio diventano non di rado beccatori a loro volta, mettendo in luce una possibile predisposizione ereditaria, oppure l’acquisizione del vizio per imitazione. Quando si nota che i nidiacei subiscono strappamento del piumaggio, bisogna sempre temere per la loro incolumità e preferibilmente toglierli dal nido per poi allevarli a mano.

Traumi, parassiti e malattie di varia natura

Alcuni danni traumatici alle penne possono essere provocati da mallofagi, piccoli ectoparassiti dotati di mandibole atte a tagliare le penne di cui si nutrono, oltre che di pelle desquamata. Questi fastidiosi insetti posso essere agevolmente eliminati con trattamenti a base di derivati del piretro da spruzzare sul piumaggio in modo adeguato. Anche il fipronil, applicato con tecnica nota come spot-on, risulta efficace, ma avendo un‘azione sistemica (viene infatti assorbito dalla pelle sulla quale viene applicato) è da considerasi di seconda scelta per questi parassiti. Nel caso comunque si opti per l’impiego di fipronil, bisogna dosare esattamente il prodotto (7,5 mg /kg) per evitare effetti tossici. Quindi per un piccolo volatile il prodotto va assolutamente diluito nel modo dovuto. Le penne che si spezzano a causa di traumi non ricrescono dal punto in cui si è verificata la rottura, ma devono cadere per muta e quindi solo successivamente si potrà poi notare lo spuntare di una nuova.

Qualche volta capita di sentire che le penne vengono strappate per favorire la ricrescita di un piumaggio più bello. Lo strappamento delle penne è doloroso ed è quindi giustificato solo da esigenze diagnostiche o terapeutiche. Strappare 4-5 penne copritrici dal petto è poca cosa, paragonabile a strapparsi qualche pelo dal viso, azione che nessuno considererebbe traumatica. Ma le penne remiganti sono infisse fin sul periostio e dunque non vanno strappate, sia per non arrecare dolore all’animale sia perché il trauma potrebbe danneggiare il follicolo dal quale la penna strappata nasce, provocando la ricrescita di una penna con alterata struttura o addirittura la sua scomparsa.

Soggetti malati possono presentare varie alterazioni del piumaggio, indotte direttamente dall’agente patogeno o conseguenti alla sua azione sull’organismo. Per esempio patologie croniche che colpiscono il fegato possono indurre la comparsa di un piumaggio poco brillante, di aspetto quasi untuoso e di chiazze scure sul piumaggio verde o blu dei pappagalli. Queste chiazze possono essere talvolta anche di colore giallo o rosso.

(Autore: Alberto Tonelli)

Inserisci un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.