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Il canarino selvatico (Serinus canarius) e tutte le razze domestiche che da lui discendono, hanno per natura un canto articolato che si esprime con diverse melodie che sono istintive: i maschi, soprattutto durante la stagione degli amori, fanno sentire la propria voce per conquistare i favori delle femmine, alcuni con maggiore maestria di altri. Fu proprio per queste abilità canore che il canarino selvatico fu catturato e allevato in gabbia e quando gli allevatori europei si resero conto che ogni singolo cantore aveva caratteristiche leggermente diverse dagli altri, si iniziò a selezionare una razza specifica da canto, senza tenere conto del suo aspetto fisico e del colore, ma solo delle sue inclinazioni canore. Questa razza, ancor oggi una delle razze da canto più diffuse è l’Harz. Comprendendo che non si poteva insegnare il canto se non attraverso l’emulazione, si utilizzarono maschi adulti con caratteristiche di canto specifiche per trasmetterle ai maschi giovani. Nel caso dell’Harz la tipicità del canto è che avviene a becco chiuso ed ha un suono profondo e rullato. Altre razze da canto con caratteristiche diverse vennero poi selezionate in anni successivi, ed oggi Malinois e Timbrado sono altre razze da canto molto diffuse.

Il lavoro che l’allevatore deve fare per “insegnare” il canto ai canarini non è diretto: non c’è mai un essere umano che fischietta e insegna un’aria al pennuto, oppure un nastro registrato; l’allevatore seleziona i maestri cantori tra i maschi che ha in allevamento e sono poi questi che insegnano ai giovani canarini. Questo ovviamente se parliamo di razze da canto che devono esprimersi secondo melodie tipiche e ben codificate. Per quanto riguarda invece tutti i canarini in generale, il canto istintivo e trillato viene dato loro da madre natura. Spesso gli allevatori creano ibridi tra canarini e altri Fringillidi cantori, come il cardellino (Carduelis elegans) per accrescere le qualità canore dei soggetti che nasceranno ma qui sconfiniamo nel campo dell’ibridismo che è tutt’altra cosa.

Parlando invece di canarini cantori, le origini dell’Harz sono estremamente antiche e si fanno risalire al 1600 quando i minatori tirolesi che lavoravano nelle miniere di piombo e rame del Tirolo e del Massiccio dell’Harz cominciarono a portare canarini domestici in miniera per usarli come segnalatori di fughe di gas pericolosi. Un po’ con l’imitazione dei suoni degli attrezzi delle miniere come pulegge rullanti, ruote in azione, gorgoglio dell’acqua; un po’ con l’imitazione degli strumenti a fiato suonati dai montanari ed ancora con l’imitazione del canto degli usignoli che erano allora abbondanti in quella zona di foreste, questi canarini impararono a cantare in maniera del tutto particolare e furono poi mano a mano selezionati per fissare questa tipicità di canto. Il canto è prettamente ereditario ma è comunque molto importante per i giovani maschi un periodo di addestramento con i maestri cantori per affinare le proprie qualità. L’Harz canta fino a 8 melodie codificate.

Le melodie dell’Harz

* Hohlrollen (Roulée; Roulèe profonde – Rullate profonde). È una melodia tipicamente rullata che ricorda il suono di una puleggia di legno che gira; sarà sempre eseguita senza interruzioni ed è la melodia tipica della razza. Di solito gli Harz iniziano le loro canzoni con questa melodia che è la più connaturata alla loro siringe. Ci sono 4 tipi di interpretazione dell’Hohlrolle: una dritta, quando finisce come ha iniziato; una ascendente, quando passa da toni basi a toni più alti; una discendente, quando fa il contrario; una piegata, quando la melodia viene fatta prima ascendente e poi discendente.

* Knorren (Grognée; Roulade noueuse – Rullate annodate). È considerata la melodia base dei primi ceppi Roller, ricorda un lieve grugnire. Il suono è rullato e viene emesso senza interruzione. Se la melodia è cantata in forma discendente il pregio è massimo.

* Wassertouren (Tours de clapotis – Suoni d’acqua). Si tratta di una melodia leggermente interrotta che ricorda il lento gorgogliare dell’acqua che scorre che la razza è andata perdendo sempre più e che oggi viene da molti trascurata nonostante abbia ancora rilevanza nel punteggio delle gare di canto.

* Hohlklingel (Tintée profonde – Suoni profondi di campanelli). È una melodia particolarmente armoniosa che sta acquistando prestigio e che si presenta con un canto a sillabe leggermente interrotte e che può essere talvolta ascendente, altre discendente.

* Pfeifen (Flutes – Suoni di flauto). È un canto lamentoso e delicato, a sillabe interrotte e elle quali le consonanti si devono udire. Si tratta di una melodia dai toni molto profondi.

* Schockel (Berceuse; Roulée scandée – Suoni bilanciati di ninnananna). Melodia nettamente scandita di petto, molto faticosa per il cantore che non a ripete mai molte volte. Può ricordare una risata ed è purtroppo la melodia che i moderni Harz eseguono meno bene (in alcuni ceppi è addirittura scomparsa).

* Glucken (Glous – Suoni chiocciati). Evoca il suono dell’acqua che gocciola ed è una melodia delicata e tenue che deve essere eseguita con le sillabe ben staccate.

* Klingeltuoren (Tours tintès – Suoni di campanelli). Comprende due melodie fatte con la sola vocale “i” che viene usata come un campanello: la Klingelrolle, tipicamente rullata e continua, e la Klingel che ha un andamento lievemente interrotto. Come tutte le melodie dell’Harz devono essere cantate a becco chiuso ed esprimere insieme gaiezza, malinconia e dolcezza, diffondendo quel senso di quiete tipico dei rumori dei boschi e dei ruscelli.

Il Malinois è la seconda razza canto selezionata, con origini controverse e più recente dell’Harz. Si pensa che sia stato selezionato per la prima volta da allevatori delle Fiandre (Belgio) che, partendo da un grosso canarino giallo discendente probabilmente dall’Olandese, lo hanno incrociato con canarini di origine tedesca inclusi degli Harz. Un dato certo è che il primo club di allevatori di Malinois è stato fondato nel 1872 ad Anversa.

Il Malinois, pur avendo una predisposizione naturale per il suo canto tipico, è però un canarino che deve imparare le melodie da maestri cantori che l’allevatore sceglie proprio per questo scopo.

Appena i novelli sono indipendenti vanno tolti dalle gabbie da riproduzione e alloggiati in voliere avendo cura per quanto possibile di dividere i maschi dalle femmine. I maschi in particolare andrebbero isolati in un ambiente dove non ci siano né femmine né piccoli da nido per evitare che sentano i richiami materni o il pigolare dei pullus e imparino suoni che possono poi danneggiare l’esecuzione delle melodie che dovranno imparare. In questi nuovi ambienti saranno invece ben accetti maschi maestri cantori anche prima del periodo della scuola di canto.

I giovani cantori che hanno mostrato buone qualità canore in voliera vengono alloggiati in gabbiette di piccole dimensioni (28x18x18) con due posatoi ravvicinati e mangiatoie esterne. Queste gabbiette sono poi collocate negli scaffali dell’armadio scuola in modo che l’unica luce arrivi dal frontale della gabbia e che gli uccellini non possano vedersi tra loro. La piccola dimensione delle gabbie impedisce ai canarini di distrarsi giocando e muovendosi troppo e li spinge a concentrarsi sul canto. Il periodo che trascorre dall’inserimento nelle gabbiette all’ambientamento dei soggetti al luogo tutto sommato triste e angusto in cui vengono collocati è quello detto di assuefazione e ha durata di circa 2 settimane. In queste condizioni e con i maestri cantori nelle loro nicchie i giovani maschi iniziano il secondo periodo, quello del perfezionamento che dura normalmente 3 settimane, durante le quali i canarini saranno tenuti in penombra e riceveranno la luce solo durante i periodi detti di ascolto cioè quando l’allevatore, proprio con l’aumento della luce li stimolerà al canto.

Come maestro cantore si deve usare un maschio che abbia dato prova di sé come cantore e che serve a stimolare nell’allievo qualità che questo deve possedere già; un maestro non può dar molto ad un allievo poco dotato.

Dopo ogni periodo di allenamento e di gara, i cantori devono essere alloggiati per un po’ in voliera e fatti riposare per non ingenerare situazioni di stress psico-fisico che danneggerebbero sia la salute dell’animale che le sue doti canore. Il Malinois ha nel suo repertorio 13 diverse melodie e, a differenza dell’Harz che predilige quelle ininterrotte, predilige quelle interrotte. È poi in grado di esibire melodie semplici, cioè prive di suoni d’acqua e melodie composte formate da tono di fondo e suoni d’acqua.

Le melodie del Malinois

Le 13 melodie del Malinosi sono divise in 4 gruppi.

Il primo gruppo comprende le 3 melodie liquide, quelle che sempre devono ricordare il gocciolare dell’acqua o il suo scorrere. Il Malinois che difettasse di queste melodie non potrebbe dirsi tale perché queste sono proprio le sue più tipiche. La Klokkende Waterslager (Coups d’eau tintés Suono di caduta d’acqua a gocce lente suoni d’acqua scanditi sia “metallici” che “curvati”), che deve avere un tono molto basso e deve far sentire molto le vocali come se si trattasse di grosse gocce che cadono in un secchio pieno a metà. La Bollende Waterslager (Coups d’eau bouillannants – Suono di caduta d’acqua a gocce rapide; suoni d’acqua ribollente) che ha tono meno profondo e ritmo più accelerato come se si trattasse di gocce che cadono in un recipiente pieno dove manca il rimbombo delle pareti. La Rollende Waterslager (Coups roulants – Suono d’acqua che scorre; suono rullato), che è simile alla Bollende ma non vi è intervallo tra le sillabe della canzone, come l’acqua che scorre tra i sassi di un ruscello.

Il secondo gruppo comprende 3 melodie a suoni semplici privi dell’effetto acqua. Chor e Knorr (Chor e Knorr – Rullata profonda) sono suoni differenti tra loro ma tipici entrambi del canto dell’usignolo e dell’Harz: il primo è un rumore come la rotellina di carica dell’orologio; il secondo un grugnito sommesso e rullato. Staaltonen (Sons metalliques – Suoni metallici) è una sequenza di suoni metallici a ritmo lentissimo. Fluiten (Flutes – Suoni di flauto) è una melodia inconfondibile, sempre presente nel Malinois e si può paragonare al fischio del cacciatore che richiama il suo cane.

Il terzo gruppo comprende 4 melodie composte da suoni semplici: Bellen (Clochettes – Campanelli tintinnanti e scanditi) che ricorda il suono di un campanello; Belrol (Clochettes roulées – Campanelli prolungati e rullati), emessa a becco semiaperto e che ricorda il ronzare di un campanello elettrico; Fluitrol (Flutes roulées – Flauti prolungati), suoni di flauto prolungati; Tjokken e Tjokkenrol (Tjoks e Tjoks roulés – Frasi d’usignolo e frasi d’usignolo prolungate) sono suoni semplici che differiscono tra loro solo per il ritmo più lento nel Tjokken e si tratta di melodie proprie del Malinois e dell’usignolo.

Il quarto gruppo comprende 3 melodie che hanno la particolarità le prime due, Woeten (Woutes – Frasi dell’usignolo) e Schokkel e Waterschokkel (Berceuse e Berceuse mouillée – Suoni bilanciati di ninnananna e Suoni di ninnananna con eco di suoni d’acqua) di essere ormai praticamente scomparse dal repertorio del canarino, mentre la terza, Onvorziene toer (Tours non prévus – Frasi impreviste), composta da melodie impreviste, un tempo assai comuni e ora molto meno. Queste tre melodie oggi non vengono più valutate e giudicate nelle competizioni, per cui sulle schede di giudizio, anche se compaiono ancora, sono caratterizzate da un trattino che le annulla.

Il Timbrado è il terzo canarino da canto; ha origini spagnole ed è una razza recente, il suo riconoscimento ufficiale da parte della Commissione Ornitologica Mondiale risale al 1962.

È un canarino vivace, allegro, agile nei movimenti e dotato di un canto sonoro e forte che esprime a becco aperto. Essendo canarino giovane ha ancora molti caratteri da fissare per cui è di evidente importanza che gli allevatori conducano una selezione seria e costante.

La qualità del suo canto è decisamente diversa da quella di Harz e Malinois; tuttavia il Timbrado con le sue melodie trillate ad alta voce potrebbe rappresentare una sorta di musica leggera da affiancare all’opera e all’operetta rappresentate dal canto delle due razze più importanti.

I due punti fondamentali e del canto del Timbrado sono che esprime una grande vivacità e la sua comprensione è immediata anche per l’orecchio meno esperto. Altra cosa incontestabile è che le differenze tra soggetto e soggetto e tra ceppo e ceppo sono assai evidenti e ciò ci porta a sottolineare come la selezione di questa razza necessiti di molta cura se si vuole arrivare ai livelli delle razze da canto più antiche. La canzone del Timbrado prevede 4 melodie diverse tra loro, alcune continue, altre discontinue valutabili per timbro, sonorità e tono.

Le melodie del Timbrado

Le melodie 4 che compongono la canzone del cantore spagnolo sono:

* il Timbre metallico è una nota metallica che ricorda il rumore ripetuto del trillo di un campanello elettrico;

* il Cascabel è il suono sempre metallico ma più basso del precedente che ricorda una scampanellata fatta con un sonaglio. Abbassate di un tono od alzare di un tono formano i timbri di unione (nota de enlance) e le note rullate (notas rodadas);

* il Timbre de agua, timbro d’acqua, riprende un sordo gorgogliare di acqua che scorre ed è una nota chiaramente scandita;

* il Cloqueos è il suono del chiocciare, un chiocciare liquido con sillabe staccate.

Concludiamo ricordando che il canto è istintivo in tutti i maschi ed è parte del processo fondamentale della riproduzione: il corteggiamento attraverso il canto fa si che si riproducano con più facilità i soggetti che esprimono meglio questa dote e quindi le capacità vocali diventano un punto molto importante nell’evoluzione della specie visto che sono i migliori cantori che più facilmente vanno a trasmettere il proprio patrimonio genetico. Questo è avvenuto in natura per il canarino selvatico ed avviene ormai anche in ambiente controllato con la selezione delle razze…

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