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Ottimo parlatore, l’Amazzone a testa gialla, pappagallo di taglia grande ha un’indole tranquilla e ama stare accoccolato sulla nostra spalla.

Descrizione

L’Amazzone a testa gialla, Amazona oratrix, un tempo classificata come sottospecie dell’Amazona ochrocephala, è ormai da alcuni anni riconosciuta come specie a sé e anzi classificata con alcune sottospecie:

  • oratrix oratrix, specie di riferimento (di seguito descritta);
  • oratrix belizensis, localizzata in Belize, caratterizzata dal giallo facciale limitato a una sorta di mascherina;
  • oratrix hondurensis, localizzata in Honduras;
  • oratrix tresmariae, localizzata nelle Isole Tres Marias al largo della costa pacifica del Messico, caratterizzata da una notevole estensione del giallo che dalla testa scende anche sul petto e da qualche soffusione azzurra sul piumaggio base;
  • oratrix magna, originaria di piccoli areali del Messico, è caratterizzata da una grande taglia e da una notevole estensione del giallo anche a penne delle ali e del petto; più ampia è l’estensione del giallo e maggiore è considerata la bellezza del pappagallo.

L’Amazona oratrix oratrix vive nel sud del Messico, lungo le coste sia del Pacifico che dell’Atlantico. La sua taglia si aggira attorno ai 40 cm e la sua colorazione base è verde: petto, dorso e ali sono di un colore verde inteso e vivace. È caratterizzata da una colorazione giallo limone molto estesa su testa e gola, particolarità che si accentua sempre più con la maturità del pappagallo. Le ali, all’attaccatura sulle spalle, mostrano evidenti segni rossi spesso “sporcati” da segni gialli e hanno una banda alare blu e rosso visibile bene solo ad ala spiegata. Sul sottocoda il verde ventrale, che è più pallido di quello dorsale, sfuma in giallognolo. Il becco è carnicino chiaro; l’occhio ha iride arancione e un anello perioftalmico bianco evidente; le zampe sono grigio chiare. I due sessi non presentano evidente dimorfismo sessuale.

I giovani appena svezzati sono totalmente verde pallido con un accenno di giallo appena visibile sul capo.

 

Diffusione e abitudini di vita

L’Amazzone a testa gialla vive nelle savane aperte, nelle foreste decidue e al limitare delle foreste umide lungo le coste messicane sia del Pacifico che dell’Atlantico, in piccole popolazioni in Honduras, Guatemala, Belize e nelle Isole Tres Marias. Avendo un areale di diffusione limitato e altamente antropizzato, il suo habitat naturale ha subito, specialmente negli ultimi quarant’anni, un costante degrado per cui la consistenza numerica di questo pappagallo si è ridotta a poche centinaia di esemplari per ogni popolazione. Per questo motivo questa specie viene oggi inclusa nell’Allegato I della CITES. Fortunatamente, da un certo punto di vista, la bellezza e la caratteristica di abile parlatore hanno reso questo pappagallo molto ambito tra gli allevatori di tutto il mondo e oggi sono tantissimi i soggetti riprodotti in ambiente controllato. La sua sopravvivenza come specie sembra dunque essere, almeno per ora, al sicuro; nonostante ciò si dovranno elaborare progetti di salvaguardia ambientale dei suoi siti di nidificazione e di pascolo, se lo si vorrà ancora ammirare allo stato selvatico.

In natura, l’Amazzone a testa gialla, si riproduce tra gennaio e maggio, ricavando i nidi nelle cavità degli alberi, soprattutto pini. Qui la femmina depone 3/4 uova e la cova dura 28-29 giorni. I genitori prestano intense cure parentali e i pulli crescono nella prima decade in modo molto lento, poi in maniera sempre più rapida, fino a involarsi a circa 70-75 giorni.  Resteranno ancora con i genitori, che li nutriranno amorevolmente e insegneranno loro a muoversi e a cercare le zone di pascolo, per altri 60-80 giorni circa, dopodiché diventeranno indipendenti. La maturità sessuale sarà raggiunta dopo i tre anni di età.

La dieta in natura dell’Amazzone a testa gialla prevede frutta, noci, semi, germogli e bacche. L’Amazzone a testa gialla ama in particolare i frutti dell’acacia, della Zuelania guidonia, del Solanum, della Bumelia, del mango e del banano.

 

L’amazzone a testa gialla e l’uomo

L’Amazzone a testa gialla si tratta di un pappagallo eccezionalmente dotato dal punto di vista dell’imitazione della voce umana, in grado di rivaleggiare con il pappagallo cenerino nella capacità di ripetere parole e anche frasi con un senso compiuto. Il suo nome scientifico “oratrix” sottolinea l’abitudine delle coppie, quando sono appollaiate su un ramo, di emettere una sporta di litania che fa quasi sembrare che stiano pregando. Allevata a mano diventa un pet eccezionale perché, pur ricordando sempre che tutti i pappagalli del genere Amazona hanno una voce assai “graffiante”, l’Amazzone a testa gialla non è particolarmente molesta. Di solito, se non spaventata, rumoreggia un po’ al sorgere del sole e al tramonto, ma soprattutto emette le sue litanie come preghiere sommesse. In casa si comporta con molta educazione, è tranquilla e tende a stare molto volentieri accoccolata sulla spalla del suo amico umano.

 

Attenti all’alimentazione

Nella sua gestione bisogna essere molto attenti alla dieta, sia nel caso di soggetti riproduttori allevati in voliera, che nel caso di soggetti pet tenuti in casa sul trespolo o in gabbie con il tetto apribile. Si tratta infatti di un pappagallo particolarmente pigro e goloso che, se sovralimentato, tende a ingrassare fino a diventare obeso e a non riuscire più a parlare. Per questo si consiglia sempre una dieta base con estruso o pellettato specifico per amazzoni, un buon mix di sementi povero di semi grassi (girasole) e una giornaliera e abbondante razione di frutta e verdura. Un modo corretto di procedere sarebbe quello di lasciare sempre a disposizione una razione di estruso o pellet, fornire durante la giornata frutta e verdura fresche e, solo a fine giornata, mettere a disposizione una buona miscela di semi in quantità minima, in modo che il pappagallo la mangi tutta entro la serata. Oppure si può fornire una vaschetta piena di semi, lasciarla a disposizione solo un paio d’ore e poi somministrarla nuovamente il giorno dopo, senza sostituire i semi fino a che non siano stati mangiati tutti: in questo modo il pappagallo sceglierà subito i semi grassi (girasole), ma il giorno dopo dovrà per forza mangiare anche la scagliola, il grano saraceno ecc…

Per quanto riguarda i pellet ideali per questa amazzone, il mercato offre un’ottima gamma di prodotti con apporto proteico attorno al 14-16% e apporto di grassi attorno al 4-6%.

La miscela di semi deve contenere una buona quantità di scagliola, circa il 40%, un 20% di miglio bianco e giallo, un massimo del 20% di girasole bianco e striato (con predilezione del bianco più facilmente digeribile), circa il 10% di grano saraceno e piccole percentuali di canapa e avena decorticata, per arrivare al 100%.

Bacche di peperoncino piccante, di ginepro, di piracanta e di rosa canina essiccata vanno sempre bene se il soggetto le apprezza.

Arachidi, noci, nocciole, pinoli, mandorle, seppure molto apprezzate, vanno offerte con molta parsimonia perché estremamente grasse. Tra queste da preferirsi le noci che, pur ricchissime di grassi (come tutti gli altri frutti secchi nominati), hanno un alto contenuto di omega 3 e omega 6, oltre a un importante apporto di vitamina B1, B2, B6.

Fondamentale nella dieta la razione quotidiana di frutta e verdura: mele, pere, foglie di insalate verde, zucchine, carote (crude e lessate), finocchi, cetrioli, tarassaco (fiore compreso), ecc… Queste amazzoni sono poi estremamente golose di fichi d’India e guava o guaiava (il frutto del Psidium guajava). (Autore: di Gianni Ravazzi – foto Allevamento Luisa)

 

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