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L’addomesticamento del gatto è avvenuto sei mila anni fa ma, a differenza della storia evolutiva del cane, in lui si è mantenuta una natura di carnivoro stretto, quindi il suo regime alimentare non si è mai modificato nel tempo. È scientificamente provato, infatti, che i gatti hanno esigenze nutrizionali estremamente diverse rispetto a quelle umane e i loro fabbisogni giornalieri sono così distribuiti, in ordine crescente: proteine (che devono essere presenti in maggior quantità), grassi, carboidrati. Le proteine e i lipidi vengono ben digeriti, mentre non si può dire lo stesso per i carboidrati.
Gli alimenti grain free sono privi di cereali e contengono fonti alterative di carboidrati come la patata, che mantiene bassa la curva glicemica post prandiale, i piselli, la tapioca ecc. Questi mangimi si differenziano dalla maggior parte degli alimenti di mantenimento tradizionali presenti oggi in commercio, che contengono dal 40% al 60% di cereali.

Grain free è meglio. Perché?

Le diete prive di cereali sono considerate più adatte al sistema digestivo ed etologico del felino domestico per una serie di fattori:

  • la conformazione di mascella e denti – la dentatura appuntita è atta alla masticazione della carne, con ingestione di grossi bocconi;
  • l’assenza di amilasi salivare – la digestione dei carboidrati diviene responsabilità esclusiva del pancreas, con rischio di affaticamento di quest’organo. Il pH gastrico è molto acido, sei volte maggiore rispetto a quello umano e l’abbondante produzione di acido cloridrico serve per la digestione della carne. Il tratto intestinale è corto, affinché la carne transiti velocemente evitando processi putrefattivi. Le proteine e i grassi di origine animale sono meglio digeriti e hanno un valore biologico più alto rispetto a quello provenienti dai cereali;
  • la risposta insulinica – un’alimentazione ricca di carboidrati provoca una risposta insulina più elevata.

Inoltre, nonostante l’abitudine alla vita domestica, nel DNA del gatto è ancora presente la paura di diventare vittima di qualche predatore e, di riflesso, il felino tende a mangiare rapidamente come accadeva nella sua esistenza di un tempo quando, cacciatore solitario, consumava pasti multipli nell’arco della giornata. Rispettare questa sua abitudine ancestrale è quindi fondamentale.
Come è fondamentale tenere in considerazione che il gatto può essere predisposto a soffrire di allergie o intolleranze a uno o più cereali e che quindi in alcuni casi risulta necessario eliminarli dalla dieta.

La nuova linea di Fortesan

Fortesan ha lanciato la sua nuova linea Grain Free gatto che annovera:

  • 10 alimenti umidi con elevato contenuto di carne (dal 92% al 96%) – paté da 85 g in 3 gusti a base di carne, 3 gusti a base di pesce e 4 gusti a base di carne con aggiunta di frutta, che apporta preziosi nutrienti;
  • 3 alimenti secchi – crocchette contenenti carne fresca e disidratata proposte in due formati (400 g e 1,5 kg) e in 3 gusti a base di carne e pesce: Pollo con Patate, Salmone con Patate, Coniglio con Patate.

Tutti gli alimenti sono integrati con vitamine, oligoelementi e taurina, quindi possono essere definiti completi, bilanciati e rispettosi della natura strettamente carnivora del gatto.

MONDIAL PET DISTRIBUTION SPA
www.mondialpetdistribution.com, www.fortesan.it, www.fortesanshop.it

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