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Alberto Avonto: intuizione, coraggio, concretezza e precisione

Quando si dice il destino… Quando si dice la forza dell’amore… e quando si dice la passione… Possono starci a meraviglia tutte e tre queste riflessioni se si parla di Alberto Avonto e come ha finito per essere un personaggio in primo piano nell’universo pet, uno che ha scritto (e continua a scrivere) una pagina importante di questo nostro magnifico settore.
Perché se non fosse stato per il suo grande amore, per Carmen, e per la sua grande passione, per il tennis, il suo destino sarebbe stato ben diverso. Cioè quello del titolare di un’azienda di ferramenta a conduzione familiare: un’attività sicura, un domani già definito. Invece…
Ma andiamo con ordine. Correva l’anno 1980. Alberto è sposato con Carmen dal 1976. Sono giovani, felici, innamorati e condividono le stesse passioni. Compresa quella per il tennis (non per niente lui è presidente del Tennis Club Biella), che li porta a Wimbledon per assistere al Torneo più prestigioso del mondo.

GALEOTTO FU WIMBLEDON. È estate, ma il clima londinese non fa sconti alle stagioni: piove sempre e così, visto che lui è da sempre un patito cinofilo e lei lo segue a ruota (anche oggi condividono l’esistenza con un cocker e un trovatello, un simpatico barboncino), sfuggono alla pioggia andando a vedere una mostra canina. Non sapevano ancora che il destino, il “loro” destino, era in agguato e stava per decidere del “loro” futuro.
Già, perché accanto alla mostra era stato allestito uno stand di guinzaglieria. “Ma non uno stand qualunque”, ricorda oggi Alberto Avonto. “Erano prodotti stupendi, che in Italia non ci sognavamo neppure. Oggetti e soluzioni che ci sembrarono avanti anni luce rispetto a quanto proponeva il nostro mercato in quegli anni. In una frazione di secondo ho capito quanto era avanti la Gran Bretagna rispetto a noi”.
Cosa può ribaltare un’esistenza (anzi: due) in un attimo? L’intuizione, lo spirito di iniziativa, il coraggio di ripartire da zero anche se potresti startene comodo a giacere su allori precostituiti, la determinazione. Tutte doti che non mancano di certo ad Alberto Avonto. Che, dalla sua, ha anche un altro potente asso nella manica: la complicità e il supporto di Carmen, che lo segue in tutto, che condivide tutte le sue scelte, che lo supporta senza incertezze.
Già sulla strada del ritorno a casa la coppia ha un progetto: quella guinzaglieria deve essere loro, deve conquistare il mercato italiano. “Ma non è stato facile”, dice ancora Avonto. “Non volevano vendercela perché avevano già chi li rappresentava. Abbiamo dovuto lottare non poco per realizzare ciò in cui credevamo”.

DUE ANNI VISSUTI DI CORSA. Ormai il dado era tratto: per Carmen e Alberto la vita stava imboccando un nuovo cammino. C’è voluto parecchio coraggio e non poca determinazione per compiere certe scelte, ma il tempo ha dato loro ragione.
È ancora il 1980 quando convertono la loro ferramenta in quella che oggi è una realtà e un punto di riferimento internazionale nel mercato del pet comfort. “I primi due anni sono stati importantissimi, e li abbiamo vissuti di corsa”, racconta Avonto. “Dopo la guinzaglieria siamo partiti con un’esclusiva di gabbie e, poco dopo, abbiamo iniziato a creare delle linee tutte nostre. E siamo stati anche fortunati, perché non abbiamo mai incontrato grandi difficoltà. Sì, la concorrenza ci ha dato un po’ di filo da torcere, ma ci siamo difesi sempre molto bene”.

UN’ALTRA INTUIZIONE FELICE. Di passioni, nella vita privata, Carmen e Alberto ne condividono tante: oltre al tennis e ai cani ci sono la nautica, le barche, vivere il mare… Ma condividono anche la grinta e la determinazione: due armi indispensabili per farsi strada nel competitivo mondo del lavoro.
Così non stupisce che si trovino d’accordo quando c’è da scegliere quale strategia adottare per ampliare la loro sfera d’azione. Di nuovo sono l’intuizione e il coraggio che danno loro una mano per farsi conoscere e prendere quota sul mercato. Sono gli anni un cui Zoomark fa la sua apparizione sulla scena fieristica internazionale: Alberto ne comprende subito le potenzialità e l’importanza, non si lascia sfuggire l’occasione. E Carmen è con lui.
“Abbiamo partecipato alla manifestazione fin dalla sua prima edizione”, dice Alberto Avonto, “perché abbiamo subito capito che sarebbe stato un formidabile trampolino di lancio per chi, come noi, stava muovendo i primi passi in un mercato a quei tempi ancora nuovo per l’Italia”.

CONCRETEZZA E PRATICITÀ. E già dal primo appuntamento con Zoomark Carmen e Alberto riescono a trasmettere al pubblico il loro diktat, quel principio fondamentale che ha segnato tutto il loro percorso professionale: promuovere, proporre e privilegiare ciò che è “utile” per i cani, ciò che sostiene il loro comfort e il loro benessere, non solo quello che attiene all’idea di esposizione o bellezza.
“Sono convinto”, spiega Avonto, “che nel tempo risultino vincenti solo le cose pratiche, precise e pulite. Concretezza e praticità prima di tutto, insomma: è un concetto che paga anche nel buisiness”.

UNA POLTRONA PER DUE. E non a caso senso pratico e funzionalità rappresentano tratti fondamentali del carattere, della personalità di Alberto Avonto non solo nel lavoro, ma anche nella vita privata. Che sia questo il segreto dell’inossidabilità della coppia che forma con Carmen?
“In un certo senso sì”, risponde lui con un tono all’improvviso più tenero. “La verità è che Carmen e io siamo sempre insieme: credo sia questo il segreto di una vita felice. In due le decisioni si prendono in un attimo. Sicuramente il vivere e il lavorare fianco a fianco ha rappresentato il nostro asso nella manica. Non ci scontriamo mai anche perché ci siamo divisi i compiti: lei è più sull’amministrativo, io sul commerciale. L’importante è parlare sempre, risolvere i dubbi appena nascono, e mai scavalcare, cercare di prevaricare”.

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