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Il cavalier king charles discende dai piccoli toy spaniel che compaiono nei ritratti dei più celebri pittori del XVI, XVII e XVIII secolo, tra cui Tiziano, Rubens e Van Dyck. Ai tempi dei Tudor vivevano a corte cani simili, ma fu soprattutto sotto gli Stuart che ebbero grande diffusione e trovarono la loro definitiva denominazione.
Il cavalier infatti fu selezionato da Carlo I d’Inghilterra, anche se in realtà fu suo figlio Carlo II ad amarlo al punto che pare che alla sua corte vivessero un centinaio di esemplari.Carlo I amava farsi ritrarre con i suoi amati cani e Rouge, il più fedele, fu decapitato insieme al padrone (si narra che la sua testolina fu esibita come simbolo della fine della monarchia). E come spesso succede la realtà si confonde con la leggenda: si narra che quando fu ghigliottinato due cavalier misero la testa sul patibolo accanto alla sua e quando oggi un cavalier mette il muso tra le zampe con aria pensosa c’è chi ritiene che il suo pensiero vada ancora a quel tragico evento! Oggi il cavalier non appartiene più solo a padroni di nobile lignaggio, sono molti i personaggi famosi che ne hanno posseduto uno o più, dal presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan a Frank Sinatra, da Lauren Bacall a Sylvester Stallone e tuttora è uno dei cani da compagnia più amati in tutto il mondo. Dei quattro tipi di mantello ammessi, il blenheim è quello più diffuso, seguito dal tricolore, mentre il ruby e il nero focato sono meno richiesti e ricercati.

È un cane grazioso e ben proporzionato. La testa presenta cranio quasi piatto fra le orecchie, stop modesto, tartufo con narici nere ben sviluppate, muso ben pieno sotto gli occhi che si restringe verso l’estremità, labbra ben sviluppate ma non pendenti, mascelle forti, occhi larghi, scuri, rotondi ma non sporgenti e ben distanziati, orecchie lunghe, inserite alte e con molte frange, collo di moderata lunghezza, leggermente arcuato, dorso orizzontale, rene corto, torace moderato e buona cerchiatura delle costole. La coda è di lunghezza proporzionata al corpo, bene inserita, portata allegramente ma non troppo sopra il livello della linea dorsale. Il pelo è lungo, serico, senza riccioli e con moltissime frange; è permessa una leggera ondulazione e non va assolutamente toelettato. I colori riconosciuti sono: black and tan, nero con focature su occhi, guance, nella parte interna delle orecchie, su petto, arti e parte inferiore della coda; ruby (rubino), monocolore rosso intenso, macchie bianche non desiderate; blenheim, macchie castano intenso su fondo bianco perla, macchie equamente disposte sulla testa, lasciando lo spazio fra le orecchie per una macchia a losanga molto apprezzata (caratteristica unica della razza); tricolore, nero e bianco ben distribuiti, con focature su occhi, guance, interno delle orecchie e delle gambe e su parte inferiore della coda. Il peso oscilla tra 5,4 e 8 kg, perfetto è un piccolo cane ben proporzionato fra questi due pesi.

Un compagno vivace e gioioso

Il cavalier ha tutte le caratteristiche del cane da compagnia e per questo può essere inserito facilmente in qualsiasi contesto familiare, anche da chi è alla sua prima esperienza cinofila. È un cane sempre allegro e gioioso e molto adatto a vivere con dei bambini perché vivace, giocherellone e assolutamente non aggressivo. Piccolo di taglia ma molto attivo, se da un lato ama le comodità delle mura domestiche, dall’altro ama la vita all’aria aperta a segue volentieri la famiglia in passeggiate anche impegnative. È un cane molto sensibile, capisce al volo sia quando la sua presenza è di troppo diventando quasi invisibile, sia quando è il caso di mettere in mostra la sua esuberanza. Pur essendo un’ottima sentinella grazie ai suoi sensi sempre all’erta, non abbaia troppo e si fa sentire solo quando è necessario. Il mantello, simile alla seta, non richiede eccessiva manutenzione, sono sufficienti quotidiane spazzolate; il pelo non va tosato ma pulito e spuntato regolarmente in particolare su zampe e orecchie, per evitare la formazione di nodi. È un cane particolarmente longevo che se ben tenuto gode di una sana e robusta costituzione e può raggiungere tranquillamente i 15 anni di età. Tra le patologie che possono interessare la razza citiamo quelle oculari (cataratta) e la lussazione della rotula, facilmente circoscrivibili con un attento controllo dei riproduttori.

(Autore: Lorena Quarta)

(I cani del servizio sono dell’Allevamento Comte d’Eau di Pietro Condò, www.comtedeau.com).

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