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Cani e gatti sono grandi e preziosi compagni di vita per noi e, per quasi un italiano su due, sono veri e propri membri della famiglia. Quest’anno in occasione della giornata mondiale del cane in ufficio, che si celebra l’ultimo venerdì di giugno, Purina fa il punto della situazione sulla relazione uomo-pet e insieme alla Dottoressa Maria Chiara Catalani – Medico veterinario esperto in comportamento animale, Presidente SISCA (Società Italiana Scienze del comportamento Animale), fornisce alcuni semplici consigli su come gestire al meglio questa nuova ripartenza, ora che le restrizioni imposte dalla pandemia Covid-19 sembrano finalmente allentarsi.

In tempo di pandemia, lockdown e relative limitazioni sociali la relazione con i nostri amici a quattro zampe è cambiata tanto quanto la vita quotidiana di tutti noi. Molti pet possono risentire di questo nuovo cambio di abitudini derivante dalle nuove indicazioni inerenti alla situazione Covid: alcuni soffrono per il distacco dai proprietari che hanno ripreso con impegni e prolungate uscite da casa, altri si spaventano per i rumori del traffico e delle persone che popolano nuovamente strade e uffici, altri ancora hanno dimenticato la vecchia routine o addirittura si trovano a impararla solo ora perché giunti nelle nostre case da piccoli, durante il lockdown.

Ora che stiamo ripartendo verso una vita di uscite, lavoro in presenza, scuola, cene con gli amici e che la nostra routine cambierà, apportando variazioni anche in quella dei nostri pet, dovremo riprendere gradualmente pensando a loro e ai loro bisogni, preoccupandoci di fare quanto più possibile affinché non subiscano troppo stress. È importante in primis tenere in considerazione i nostri comportamenti e quelli dei nostri pet degli ultimi mesi di modo da poter gestire al meglio e senza traumi l’altalenarsi di presenza e assenza da casa, smart working e lavoro in ufficio, studio e vacanze” commenta la Dottoressa Maria Chiara Catalani – Medico veterinario esperto in comportamento animale, Presidente SISCA (Società Italiana Scienze del comportamento Animale).

I benefici del portare il cane in ufficio sono molteplici: maggiore concentrazione, dedizione, motivazione e attenzione. Inoltre, le persone che portano spesso il proprio cane in ufficio hanno una maggiore soddisfazione nella gestione casa-lavoro, una superiore qualità di vita lavorativa e un maggiore controllo sul lavoro che include anche la loro percezione di monitorare le decisioni che vengono prese in ufficio. Superiori anche la soddisfazione lavoro-carriera e il benessere generale con maggiori livelli di felicità e di soddisfazione per la propria vita.

Un ufficio pet-friendly ha inoltre un impatto positivo anche sui cani. Infatti, molti sono lasciati da soli per lunghi periodi di tempo e i problemi che derivano dall’essere separato dal proprio padrone sono considerati tra le principali “minacce” per il benessere del cane. Spendere più tempo insieme durante la giornata, aiuterebbe quindi a rafforzare il legame tra pet e proprietario.

Purina, azienda leader del petcare, permette ai cani di andare al lavoro con il proprio proprietario da ormai molti anni. In Italia, la sede centrale di Assago (Milano) è pet-friendly dal 2014; nel 2018 lo sono diventati anche gli uffici del centro produttivo di Portogruaro (Venezia). A giugno 2021 il rientro in ufficio, con modalità flessibili, è diventato realtà e Purina ha aggiornato le sue policy di modo da garantire una convivenza sicura tra dipendenti e pet nel pieno rispetto delle norme Covid.

“Noi di Purina crediamo che la vita sia migliore quando uomini e pet stanno insieme, anche sul posto di lavoro; per questo, oltre ad esserci impegnati a rendere i nostri uffici pet friendly, nel 2015 abbiamo istituito la ‘Pets at Work Alliance’, un ambizioso progetto che aveva l’obiettivo di accompagnare 200 aziende in area EMENA nel processo di diventare pet friendly. Siamo particolarmente lieti di annunciare che, nonostante le restrizioni imposte dal COVID-19 per i luoghi di lavoro nel 2020, abbiamo superato il nostro obiettivo e realizzato il nostro impegno, come riportato dall’ultima edizione del nostro Purina in Society Report, recentemente pubblicato” ha dichiarato Rafael Lopez, Regional Director di Purina Italia e Sud Europa. 

Sia che si possa portare il proprio cane in ufficio, sia che lo si debba lasciare a casa vediamo ora come gestire i pet alla nostra “ripartenza” con i consigli della Dottoressa Catalani che spiega come comportarci sia con i cani ma anche con i gatti, ormai abituati alla nostra presenza.

GESTIONE DEL CANE

I cani hanno avuto una forte limitazione delle possibilità di incontrare i loro amici, fare movimento, correre, esplorare, giocare ed hanno visto attorno a loro un mondo molto più tranquillo e silenzioso, con poche macchine e ancor meno persone in giro, ma soprattutto si sono accomodati accanto a noi con il piacere di averci giorni e giorni sempre in casa senza dover vivere la noia o l’ansia per l’attesa del nostro rientro dal lavoro.

Il cane ha un grande bisogno di condividere gran parte della sua vita e delle giornate con noi e soffre molto la solitudine, ancor più quando si è ormai disabituato a vederci lontani da casa e da lui per molto tempo. Come aiutarlo ad attendere tranquillo il nostro rientro o a tornare felice in ufficio insieme a noi?

1. ABITUALO A RITROVARE LA SUA AUTONOMIA.

Se dovrai riprendere il lavoro, restando molte ore fuori casa, abitualo gradualmente a ritrovare la sua autonomia. Puoi cominciare con una separazione o un’uscita molto breve, dopo averlo aiutato a rilassarsi in un suo spazio, ad esempio con uno snack sul suo cuscino preferito, recati in una stanza diversa o scendi un attimo a prendere la posta. In questo modo il distacco sarà più graduale e meno traumatico.

2. DEDICAGLI IL TEMPO NECESSARIO

Prima di uscire per una assenza prolungata portalo a fare una lunga passeggiata divertente, rilassante e gratificante. Al rientro farà il suo pasto in tua compagnia, poi lo aiuterai a rilassarsi sul suo cuscino, magari offrendogli uno snack appetitoso, e poi lo saluterai chiedendogli di aspettare tranquillo.

3. UN PROCESSO GRADUALE

Nel caso il cane mostrasse segni di ansia in tua assenza – come abbaiare, ansimare, distruggere oggetti o altro – provvedi a rendere ancora più graduale la riconquista di autonomia cercando un dog sitter o un asilo per cani, affinché anche la sua ripartenza possa essere serena.

4. SE LA TUA AZIENDA ADERISCE A “PETS AT WORK”

Se avrai la possibilità di portarlo in ufficio con te, considera che potrebbe sentirsi un po’ scombussolato nel rivedere i tuoi colleghi o altri cani in ufficio. Riservagli uno spazio tutto suo accanto alla scrivania e segui i suoi tempi: agevolalo se ti chiede di andare a salutare qualcuno o, al contrario, di sottrarsi dal contatto.

5. PRESTA MOLTA ATTENZIONE, ANCHE IN UFFICIO

Durante le ore condivise in ufficio con il tuo cane, accertati che sia rilassato e se avesse bisogno di uscire più volte non preoccuparti, potrebbe essere un suo modo per ritrovare energie e calma per metabolizzare il cambiamento. Puoi aiutarlo portando con voi il suo cuscino preferito, uno snack da consumare con calma mentre lavori, una copertina o un gioco che lo aiuti a rilassarsi.

6. RISPETTA I SUOI RITMI

Che debba aspettarti a casa o seguirti in ufficio, non dimenticare che per attendere sereno ha bisogno di sentirsi prima di tutto gratificato. Quindi, è importante dedicare tempo alle passeggiate di qualità, al gioco, al pasto, alle coccole. Preparalo a rilassarsi perché possa sopportare meglio la noia o quel pizzico di tremore nel vederti dopo tanto tempo uscire di casa o concentrarti sul lavoro in ufficio.

GESTIONE DEL GATTO

I gatti ci hanno visto per lunghissimo tempo in casa e se alcuni di loro hanno apprezzato, gran parte ha risentito di questa nostra presenza continuativa. A differenza del cane, per il gatto il rapporto con noi è importantissimo tanto quanto l’avere la possibilità di rilassarsi e godersi la casa in solitaria beatitudine. Nel lungo periodo trascorso costantemente a casa, il gatto potrebbe aver accumulato un po’ di stress per la mancanza dei “suoi spazi” oppure, al contrario, aver sviluppato un forte attaccamento. Prima cosa da fare, quindi, è valutare quale direzione abbia preso, per poterlo aiutare al meglio a ripartire con una nuova routine.

1. RITROVARE L’AUTONOMIA

Il tuo gatto si è abituato a stare molto tempo vicino a te, partecipare alle video-call, stazionare sulla scrivania durante lo smart working? Allora attenzione, dovrai prepararlo gradualmente a momenti di autonomia. Mentre sei in casa, ad esempio, aiutalo con dei giochi di caccia al tesoro, arricchendo gli spazi di snack e sorprese da scovare, dentro a scatole e scatoloni posizionati in stanze diverse da quella in cui lavori. Così riconquisterà gradualmente il piacere di viversi dei momenti in autonomia e sarà pronto quando ti vedrà mancare per alcune ore da casa.

2. GESTIRE IL NERVOSISMO

Hai un gatto che ha accusato un po’ di nervosismo durante le giornate trascorse in casa? In questo caso oltre ad arricchire l’ambiente con qualche attività di gioco, è importante lasciare del cibo secco a disposizione per le ore di assenza, acqua fresca e lettiera pulita, così non avrai molto di cui preoccuparti. Sarà ben lieto di godersi le sue ore di autonomia, da padrone di casa assoluto.

3. EVITARE LA COMPAGNIA A TUTTI I COSTI

La convivenza tra gatti in un ambiente chiuso non è sempre di facile gestione, a meno che i due o più conviventi non siano cresciuti insieme. È sconsigliabile introdurre un secondo gatto in casa per “fare compagnia” al residente perché si ha in programma di tornare ad assentarsi per qualche ora al giorno. È molto probabile che l’effetto, per il gatto già presente, sia fastidioso, talvolta traumatico, malgrado l’intento sia assolutamente premuroso.

4. PICCOLI PASTI PIÙ VOLTE AL GIORNO

Considera che durante il lockdown il gatto potrebbe essersi abituato a spiluccare con maggiore frequenza durante la giornata, abitudine peraltro etologicamente corretta per un felino domestico. Organizzati con dei dispenser per il cibo secco e con ciotole con timer per l’umido affinché possa mangiare piccoli pasti più volte al giorno e non si innervosisca perché non trova i suoi spuntini quando sei fuori.

5. PASSATEMPO: IL GIOCO PREDATORIO

Il gioco predatorio è molto gratificante per un gatto che vive esclusivamente in casa. Perciò, per rendere le giornate solitarie più divertenti, arricchisci la casa con scatole, scatoloni, tubi in cartone e tutto ciò che possa stimolare il gatto a “catturare” delle palline di carta, i suoi giocattoli o piccoli snack. Lo troverai decisamente più felice ed appagato al tuo rientro.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.purina.it

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