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Nel 2006 la ricerca scientifica ha mostrato che alcuni cani possono letteralmente “annusare” un cambiamento chimico che avviene a livello cellulare nelle persone affette dal cancro – in breve, i cani possono avvertire la malattia prima dei pazienti stessi. Altre ricerche hanno invece dimostrato che alcuni pesci possono percepire un terremoto prima che accada.

E per quanto riguarda i gatti?

Lo sapevate, ad esempio, che è stato dimostrato che questi incredibili animali possiedono poteri curativi? I gatti sono noti per la loro capacità di autoguarirsi attraverso le fusa e spesso le loro capacità di guarigione possono avere un effetto positivo anche sull’uomo.

Scopriamo insieme tutti i benefici della relazione uomo-gatto.

I gatti ci liberano dallo stress

Questi piccoli amici portano quotidianamente gioia nelle nostre vite: ci fanno sorridere, sanno sciogliere il nostro cuore e hanno la capacità di farci sentire felici e rilassati. I gatti infatti sono in grado di indurre il rilascio di dopamina e serotonina che è un neurotrasmettitore presente soprattutto nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastrointestinale e viene chiamata anche ormone del buonumore. Nell’apparato digerente la serotonina regola la digestione, mentre a livello del sistema nervoso centrale questo neurotrasmettitore è fondamentale per regolare l’umore, il sonno, l’appetito, l’apprendimento e la memoria. Vivere con un compagno felino permette quindi di essere felici e di buon umore e quindi di ridurre lo stress, che a sua volta riduce la pressione sanguigna e aumenta le difese immunitarie. Anche solo accarezzare la morbida pelliccia del gatto può aiutare a rilassarsi mettendo a riposo la mente e liberando i pensieri. Ma c’è di più: oltre a curare lo stress, i gatti possono aiutare a ridurre depressione e ansia.

Il gatto infatti fa fusa lente e ritmate, e ascoltarle fa sentire a proprio agio e fa focalizzare inconsciamente solo sul proprio respiro distogliendo in questo modo la mente dalle preoccupazioni.

 

 

Le fusa ci guariscono

Non solo convivere con un gatto è benefico per la pressione, le difese immunitarie, lo stress e la depressione, ma è stata accertata anche una diminuzione degli attacchi cardiaci. Ebbene sì! Le fusa di un gatto possono letteralmente guarire: le frequenze in cui vengono emesse hanno la capacità di promuovere il miglioramento in caso di dolori alle ossa e persino guarire dolori articolari. Le potenti vibrazioni delle fusa prodotte dai gatti hanno inoltre la forza di aiutare a guarire dai danni ai tessuti molli, come le lesioni muscolari, dei legamenti e dei tendini.

La chiave è la frequenza favorevole del gatto quando fa le fusa a 50-150 Hz.

La Fauna Communications Research Institute di Hillsborough (North Carolina) ha condotto uno studio in cui ha registrato le fusa di piccoli felini, appurando che le loro frequenze dominanti spaziano nel range di 23-30 Hz per i gatti e di 20-140 Hz per gli altri felini. Più in particolare, la frequenza dominante per le fusa del gatto domestico sarebbe di 25 Hz con una forte presenza dell’armonica a 50 Hz. Si tratta dunque di basse frequenze, le stesse che il mondo scientifico sfrutta per le loro qualità terapeutiche in ortopedia. Vibrazioni di 25 o 50 Herz accelerano la guarigione di problemi ossei, vibrazioni tra 50 e 150 Herz riducono i dolori, vibrazioni di 120 Herz curano le lesioni tendinee! I gatti vantano infatti una velocità di ripresa dai traumi e dagli interventi chirurgici tre volte superiore a quella dei cani.

Sappiamo che il centro delle fusa viene attivato dalla produzione di endorfine dall’ipotalamo, morfine naturali che hanno un effetto calmante e analgesico; ecco perché si può dedurre che le fusa calmino lo stato emotivo del gatto e che lui produca questo suono proprio per autoguarirsi. Le fusa infatti vengono emesse in molte situazioni diverse tra loro: quando il gatto si sente appagato e felice, ma anche quando non sta bene e spesso anche in punto di morte. La cosa grandiosa è che i benefici delle fusa sulla salute non riguardano solo il gatto che le produce, ma si estendono a tutti quelli che le ascoltano.

 

I gatti aiutano a vivere a lungo

Gli animali coinvolti nella pet therapy che visitano le case di cura e gli ospizi portano gioia agli ospiti. Almeno una volta nella vita tutti i proprietari di animali domestici hanno sperimentato il beneficio di averli nelle vicinanze quando si è malati più o meno gravemente. Quante volte è successo di non stare bene e Micio si è posato proprio sulla parte del corpo connessa al malessere? Che dire del suo comportamento che cambia e può diventare più o meno intimo con chi in casa non è in salute?

È stato anche dimostrato che le persone anziane che convivono con un gatto vivono più a lungo. Da una ricerca condotta nell’arco di 4 anni, tra 4.400 individui di età compresa tra i 30 e i 75 anni, è risultato oltretutto che i proprietari di gatti avevano il 30% di rischio in meno di soffrire di infarto.

ll gatto è anche un valido rimedio contro l’ansia, la depressione e l’insonnia. Inoltre giocare con un micio risulta estremamente efficace per la cura delle cefalee nei bambini e negli adolescenti e sembra che i gatti siano pure in grado di riconoscere i sintomi di una crisi epilettica alcune ore prima che questa si manifesti.

 

 

Gatti e pet therapy

Uno studio condotto dal Baker Medical Research Institute di Melbourne, in Australia, ha appurato che avere un gatto sia un valido supporto contro malattie degenerative quali l’Alzheimer. Anche i bambini trarrebbero beneficio dalla presenza di un animale tra le mura domestiche: uno studio dell’allergologo statunitense Dennis Ownby evidenzia come i bambini con un gatto in casa siano meno soggetti ad allergie e malattie asmatiche rispetto ai loro coetanei che invece non hanno mai avuto un amico a quattro zampe.

Questo è il motivo per cui il gatto viene utilizzato anche in interventi di pet therapy.

Relazionarsi con un gatto comporta una serie di effetti positivi, che coinvolgono la sfera emotivo-relazionale e quella fisica.

Si va dal piacere del contatto fisico con l’animale, allo stimolo a una vita più sana, con momenti di svago e passeggiate all’aria aperta. La compagnia di un animale riduce il senso di solitudine, soprattutto nelle persone anziane; prendersi cura di un altro essere vivente incoraggia il senso di responsabilità e aiuta la condivisione per bambini e adolescenti, fino ad arrivare all’attenuazione dei sintomi depressivi o ansiogeni e alla regolazione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca.

Il rapporto affettivo con un animale instaura dunque un circolo virtuoso in cui gli effetti fisici interagiscono con la parte psico emotiva, e a loro volta le conseguenze a livello psicologico migliorano l’equilibrio della salute corporea.

Insomma, la presenza di un gatto migliora la qualità di vita sia sul piano emotivo che su quello fisico.

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