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Tra le attività sportive da intraprendere con il proprio cane, il Dog Orienteering è relativamente recente e si può praticare sia agonisticamente che a livello amatoriale.

Sicuramente migliora l’attività relazionale con il proprio animale, favorisce il benessere fisico del conduttore e insegna ai più piccoli il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

 

Per tutti e… ovunque

Per dar modo di partecipare a tutti, esperti e principianti, le gare sono suddivise in categorie in base alla taglia del cane e al livello di difficoltà del percorso. Il Dog Orienteering è adatto davvero a tutti: allo sportivo amante delle escursioni, alle famiglie con bambini, ai volontari che fanno protezione civile e persino alle persone diversamente abili.

Anche se boschi e foreste sono il luogo d’elezione, associazioni e centri cinofili offrono la possibilità di praticarlo ovunque, in un prato come nel parco vicino a casa e persino nei centri storici.

 

La gara

Una gara di Dog Orienteering prevede un percorso standard costituito da una partenza, una serie di punti di controllo chiamati “lanterne”, e un arrivo. All’accreditamento vengono consegnati un cartellino-testimone (che dovrà essere punzonato a ogni controllo) e la mappa con l’indicazione dei punti di controllo. Per dare a ogni partecipante la possibilità di effettuare il proprio percorso senza essere “disturbato” dagli altri concorrenti, il regolamento prevede che le partenze siano scaglionate, con un intervallo di alcuni minuti una dall’altra. A ogni controllo, che va raggiunto nell’ordine segnato sulla mappa, l’orientista usa una punzonatrice appesa vicino alla lanterna per marcare il proprio cartellino. Il percorso non è specificato, la sua scelta costituisce l’essenza dell’orienteering.

Appena superata la linea di arrivo, viene rilevato il tempo e controllato il cartellino: se le punzonature sono complete la vittoria va al concorrente che ha impiegato il minor tempo.

 

L’equipaggiamento

Per gareggiare al meglio è consigliabile dotarsi di un abbigliamento adeguato: scarpe da trekking, tuta da ginnastica, zaino con attrezzatura di primo soccorso per sé e per il cane, torcia di segnalazione, impermeabile, acqua, documento di identificazione e cellulare.

I cani devono indossare una pettorina preferibilmente “ad H” (sono vietati i collari a strozzo, a semi-strozzo e fissi) e guinzaglio, ove previsto.

La bussola è uno strumento indispensabile per praticare il Dog Orienteering, serve a orientare la cartina e individuare la direzione da prendere e si rivela fondamentale nel caso sulla mappa ci siano pochi particolari di riferimento.

La carta da orienteering è molto accurata e dettagliata, il terreno e gli oggetti sono rilevati in modo da essere facilmente visibili. Vengono usati convenzionalmente sette colori per caratterizzare le differenti situazioni: in nero gli oggetti in pietra (massi, dirupi o terreni sassosi) e tutto ciò che ha un aspetto lineare (strade, sentieri, ruderi o edifici); in marrone le forme del terreno (piccole colline, scarpate, fossi, variazioni di livello); in blu tutto ciò che è acqua (laghi, stagni, fiumi, ruscelli, paludi); in giallo il tipo di vegetazione; in verde la vegetazione che può rallentare il percorso; in bianco i boschi con poco sottobosco e in viola (o in rosso) il percorso sulla carta.

 

Cinque specialità… tra abilità e fantasia

Cinque sono le specialità tra cui scegliere:

Caccia alla lanterna, in cui non sono segnalate tutte le lanterne ma solo alcune dove il concorrente troverà gli indizi per arrivare a quelle non indicate; il cane ha il compito di cercare la “velina” con l’indicazione della lanterna successiva.

Staffetta dedicata alle famiglie. Al via il caposquadra, con il cane e con l’ausilio di mappa e bussola, deve trovare la prima lanterna. Il cane viene poi rimandato indietro dal secondo conduttore, che dovrà farsi portare alla prima postazione senza mappa né bussola. Quando il secondo conduttore (o il gruppo) avrà raggiunto il caposquadra, quest’ultimo deciderà chi dovrà procedere con il cane alla seconda lanterna e così via fino alla fine del percorso.

Trail-O (orienteering di precisione e discriminazione olfattiva), non richiede particolari abilità atletiche, non è suddiviso in classi e categorie, è aperto a tutti, compresi i diversamente abili. Il cane deve identificare l’aroma scelto alla partenza (tra tè verde, tè nero, tè alla pesca, tè alla vaniglia o camomilla), segnalandolo al proprio conduttore e all’assistente di gara.

Palestra 5, dedicata ai ragazzi, prevede anche degli ostacoli di mobility dog.

Ricerca (persone e oggetti). Una specialità molto complessa, una ricerca di dispersi sportiva/simulata. Sono previste 3 classi e 3 categorie, variano lunghezza del percorso, numero delle lanterne e difficoltà.  (Autore: Lorena Quarta)

 

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