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Le risposte dell’esperto

1) Qualsiasi acqua è adatta al laghetto? Sicuramente no. Sono certamente adatte l’acqua potabile (quella del rubinetto di casa), purché non trattata con quantità eccessive di cloro o altri disinfettanti – che comunque si eliminano semplicemente lasciandola un po’ a riposo prima dell’utilizzo – e quella di torrenti, stagni, ecc. in dignitose condizioni ambientali. Non sono adatte tutte le acque inquinate in genere e in particolare quelle contaminate da usi industriali e/o dall’agricoltura non biologica che fa, purtroppo, largo uso di prodotti chimici.

2) È importante anche nel laghetto tenere sotto controllo i principali valori dell’acqua?
Ovviamente sì. È indispensabile un controllo generale al momento dell’allestimento del laghetto, per essere certi di cominciare nel migliore dei modi, e sono altrettanto indispensabili o quanto meno estremamente utili controlli periodici, per accertare che tutto stia procedendo al meglio.

3) Che cosa vuole dire “trattare” l’acqua nel laghetto? Ed è necessario farlo?
L’espressione “trattare l’acqua” si usa semplicemente per indicare gli interventi necessari per renderla adatta a ospitare piante e pesci. L’acqua potabile e quella piovana possono contenere infatti elementi estremamente dannosi per la fauna ittica, a cominciare dai disinfettanti di cui si fa largo uso negli acquedotti. “Trattare” l’acqua con un apposito prodotto al momento del primo riempimento del laghetto e in occasione di periodici cambi d’acqua o consistenti rabbocchi è certamente molto consigliabile.

4) È possibile chiarire in breve che cos’è il pH e che cosa significa questa sigla?
Il valore pH si usa per misurare l’acidità o la basicità (cioè l’alcalinità) di una soluzione acquosa. Il pH 7 indica un’acqua neutra. Al di sotto di questo valore si ha una condizione di acidità, tanto maggiore quanto più basso è il valore (acqua con pH 5,5 è più acida di una con pH 6); al di sopra invece avremo acqua alcalina. I pesci del laghetto sono di solito ben tolleranti e si può comunque affermare che un valore pH compreso tra 6,5 e 8 non ci darà alcun problema. Circa il significato della sigla, poiché acidità o basicità sono espressi dal cologaritmo decimale dell’attività degli ioni idrogeno, “p” indica la potenza (nel significato matematico di esponente) di idrogeno (simbolo H).

5) Quando un’acqua può essere definita “inquinata”? E l’acqua non inquinata è sempre adatta a ospitare piante e pesci?
Un’acqua può dirsi inquinata quando vi sono disciolte sostanze che non dovrebbero esserci, come idrocarburi o metalli pesanti. Attenzione però a non confondere le cose. L’acqua che ci viene fornita per gli usi idropotabili (quella del rubinetto di casa) di certo non è inquinata per noi, ma può risultare dannosa per i pesci in caso di presenza di cloro. Circa il secondo quesito non basta il “non inquinamento” per rendere l’acqua adatta alla vita, è anche necessario che i suoi valori chimici siano compresi nella scala del tollerabile: un’acqua con pH 3, ad esempio, non potrà mai ospitare pesci.

6) È necessario filtrare l’acqua del laghetto?
Non è strettamente necessario se ci sono pochi pesci e molte piante e negli invasi più grandi, ma è certamente molto utile.

7) Qual è il sistema più idoneo per il filtraggio?
Dipende da tanti fattori: le condizioni dell’acqua, il numero degli animali ospitati, la ricchezza della flora… Non esiste un valore ideale in termini assoluti. Bisognerà regolarsi caso per caso, magari dopo aver consultato della buona letteratura.

8) Si può intervenire chimicamente per migliorare le condizioni del laghetto?
Certamente sì. Oggi le ditte del settore offrono prodotti per ogni esigenza. È ovvio comunque che la scelta migliore rimanga quella della prevenzione.

9) Come si combatte la proliferazione delle alghe?
Tenendo il laghetto in condizioni ottimali. Di fronte alle emergenze l’uso di un buon prodotto alghicida è senz’altro da consigliare. Un invaso ben filtrato, con molte piante e non troppi pesci e non troppo ricco di nutrienti sarà meno soggetto a esplosioni algali ma contro l’eccesso di insolazione le uniche “armi” a disposizione sono il cambio d’acqua e prodotti alghicidi.

10) Sono necessari anche nel laghetto cambi periodici parziali dell’acqua?
L’acqua si rinnova periodicamente attraverso le piogge e i rabbocchi necessari per sostituire il liquido evaporato. Se mancano le une e gli altri, periodiche sostituzioni parziali sono senz’altro consigliabili e gioveranno alla buona salute del laghetto. In particolare in primavera e in estate quando, lo abbiamo appena ricordato, contribuiranno a tenere lontane le alghe.

(Autore: Luciano Di Tizio)

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