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Il degu del Cile (Octodon degus) è un piccolo roditore diurno che l’origine geografica colloca sulla catena montuosa delle Ande cilene, un areale ricco di boschi dove questo mammifero vive ad altitudini al di sopra dei 500 metri s.l.m. In natura il degu scava gallerie sotterranee caratterizzate dalla presenza di numerose “stanze” con diverse funzioni, dal magazzino alla toilette fino alla nursery, ma anche molteplici vie d’uscita (o di fuga): insomma, un roditore che tiene molto ad avere una tana “in ordine”, che utilizza per proteggere sé stesso non solo dai predatori, ma anche dal caldo o freddo eccessivi.  Ottimo arrampicatore, grazie alle forti dita provviste di unghie, il degu vive in colonie che possono arrivare a contare anche diverse decine di soggetti, i quali partecipano alla costruzione della tana, alla ricerca del cibo e alla cura dei piccoli. La lunghezza del corpo può raggiungere i 19-20 cm a cui vanno aggiunti i circa 12 cm della coda. Il peso del maschio, più grande della femmina, si aggira intorno ai 300 g. La dentatura è a crescita continua, per consentire un consumo regolare dei denti a seguito di una dieta ricca di materie prime “dure”. I lunghi incisivi, tipici dei roditori, sono fisiologicamente di colore arancione. La distinzione del sesso non è sempre semplice se non si ha un po’ di esperienza: il maschio è in genere più grosso della femmina e il sessaggio può essere effettuato sull’osservazione della distanza ano-genitale, che nella femmina è leggermente minore, o più semplicemente esteriorizzando il pene o le labbra vulvari.

Una coda particolare

La coda del degu è lunga e termina con un ciuffetto di peli. Una particolarità di questa specie risiede proprio in questa lunga propaggine, la cui pelle può staccarsi per permettere all’animale di sfuggire alla presa di un eventuale predatore. A differenza di alcuni rettili, che utilizzano un meccanismo di difesa simile, nel degu la coda non ricresce, pertanto bisogna fare molta attenzione durante le manipolazioni: in poche parole, mai afferrarlo e sollevarlo per la coda!

Un buon carattere

Il degu è un ottimo animale da compagnia, ma deve essere “imprintato” (ovvero abituato) alla presenza dell’uomo fin da piccolo, in modo che possa instaurare da subito un rapporto di fiducia. Trattandosi di un animale sociale richiede attenzioni e un po’ di tempo a disposizione da parte del proprietario e non dovrebbe rimanere sempre confinato in gabbia, poiché è molto vivace e ha bisogno di continuo movimento. Vista la sua socialità, è meglio acquistare più di un soggetto.

 

Alloggio e alimentazione

Il degu è un ottimo arrampicatore, quindi se possibile è preferibile una gabbia che si sviluppi in altezza, dotata di arricchimenti ambientali (scalette, ripiani, giochi e diverse tane) e con un fondo morbido (fieno, truciolo, pellet di legno o carta, ecc.) nel quale scavare. Come base dell’alimentazione, essendo il degu un animale strettamente erbivoro, si possono somministrare erba fresca e fieno di prato polifita di ottima qualità, cui si possono aggiungere verdure, piccole quantità di pellet per erbivori (contenenti elevate quantità di fibra) e, occasionalmente, frutta. È consigliabile evitare qualunque tipo di snack, dolciume, alimenti a base di carboidrati e cereali o materie prime di origine animale.

 

 

La riproduzione

La gravidanza, in questa specie, dura circa 90 giorni. La femmina partorisce nel nido e deve essere lasciata tranquilla per tutto il tempo necessario. I piccoli sono piuttosto precoci e nascono già coperti di pelo; vengono curati e allattati dalla madre fino allo svezzamento, che avviene all’incirca intorno alle quattro settimane. Nonostante ciò si sconsiglia di vendere o separare dalla madre i giovani prima delle sei settimane di vita.

 

 

Principali problematiche di salute

Al momento dell’acquisto è sempre buona regola far visitare il nuovo animale, facendo eseguire un esame generale e un accurato controllo del pelo e della cute (per escludere la presenza di ectoparassiti) nonché delle feci (per individuare eventuali endoparassiti). La perdita della cute della coda, generalmente conseguente a lacerazioni per manipolazioni inadeguate, è un fenomeno frequente quando non si abbia esperienza: la porzione di coda denudata va rapidamente incontro a necrosi e cade, oppure si potrà procedere con l’amputazione chirurgica. La crescita abnorme delle unghie si verifica quando l’animale non abbia la possibilità di consumarle periodicamente, pertanto inserire all’interno della gabbia un tronchetto, dei rametti o un materiale di fondo un po’ più duro nel quale scavare, può aiutare a mantenere in salute le unghie che altrimenti andrebbero accorciate periodicamente. Fenomeni di malocclusione non sono rari e conseguono in genere a un’alimentazione errata, che non consente dunque un consumo regolare delle superfici dentali, oppure a traumi (ad es. fratture) che comportano la deviazione della mandibola e quindi impediscono il corretto sfregamento. Anche in questo caso necessita un periodico pareggiamento dei denti, altrimenti l’animale potrebbe avere difficoltà a mangiare perdendo peso e indebolendosi, oppure subire lesioni all’interno della cavità orale a causa dei denti che crescono in maniera incontrollata. Problemi gastroenterici con diarrea possono comparire in seguito alla somministrazione di cibo avariato (soprattutto a causa di alimenti freschi deteriorati) o di fieno e pellet ammuffiti. Erba e verdure non consumate entro breve tempo vanno rimosse e sostituite. Il degu non gradisce gli sbalzi di temperatura, le correnti d’aria e la lettiera polverosa, umida e sporca, elementi che favoriscono l’insorgenza di problemi respiratori e la comparsa di congiuntiviti. Attenzione al cosiddetto “anello penieno”, un fenomeno che si verifica con una certa frequenza anche nel cincillà: il pene va sempre controllato in quanto l’accumulo di pelo in questa zona può provocare la formazione di un anello che tende a “strozzare” l’organo, danneggiandolo a volte in modo irreparabile. (Autori: di Cristiano Papeschi e Linda Sartini)

 

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