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Cercate per i vostri clienti un animale da terrario di aspetto inconsueto, allevabile senza grandi difficoltà e facile da riprodurre? Una idea, alternativa ai “soliti” anfibi e rettili, potrebbe essere quella di proporre la chiocciola africana gigante, animale inconsueto proprio per la sua taglia extra large, ben più grande di quelle cui siamo abituati in Italia e in Europa: può arrivare infatti tranquillamente ai 10 cm ed eccezionalmente anche ai 15 di lunghezza. Achatina fulica (Férussac, 1821) – questa la corretta denominazione scientifica – è originaria dell’Africa Orientale, in particolare di Kenia e Tanzania, ma è oggi presente in varie regioni del mondo dove è stata introdotta, volontariamente o per cause accidentali. In habitat per lei alieni la chiocciola gigante si è dimostrata particolarmente vorace e in grado di provocare danni notevoli alle specie locali. Non a caso è stata inserita nella lista delle cento specie invasive più dannose.

Achatina fulica lumaca

Una scelta sbagliata

Curiosa la storia di quella che dovrebbe essere una delle prime, o forse addirittura la prima in assoluto traslocazione della specie: negli anni della seconda guerra mondiale chiocciole giganti africane sono state introdotte nelle Hawaii e in altre isole del Pacifico a scopo alimentare. La dispersione casuale di alcuni esemplari ne causò però una proliferazione incontrollata, favorita dalla estrema adattabilità della specie. Il tentativo di contenere l’invasione con armi biologiche, attuato nel 1950, ha avuto effetti ancora peggiori: per combattere la Achatina è stata introdotta nelle stesse isole una specie carnivora, Euglandina rosea, non a caso detta lumaca lupo, anche lei oggi nell’elenco delle 100 peggiori specie invasive del mondo. Nelle intenzioni degli operatori la lumaca lupo (quasi 8 cm di lunghezza massima e quasi 3 di diametro) avrebbe dovuto attaccare le lumache giganti ma invece ha predato soprattutto le specie endemiche appartenenti al genere Partula, portandone molte all’estinzione, alcune addirittura già nell’anno stesso della sua introduzione! Quando si dice che il rimedio è peggiore del male…

Caratteristiche

La conchiglia è di forma allungata, con spire che si avvolgono in senso antiorario (fa eccezione la non comune sottospecie Achatina f. sinistrorsa in cui le spire seguono il senso opposto). In caso di rottura, la chiocciola è in grado di ripararla o addirittura di rigenerarla: le sue ghiandole salivari producono infatti una sostanza collosa che si indurisce rapidamente a contatto con l’aria. La colorazione del guscio è brunastra con bande chiare o scure. Interessante osservare l’apparato boccale, cosa che si può fare tranquillamente a occhio nudo date le notevoli dimensioni, e in particolare la radula – una sosta di lingua munita di svariate centinaia di dentelli calcarei che si consumano e si rinnovano continuamente – che l’animale usa senza soste per raschiare il cibo.

lamaca lattuga

Allevamento in cattività

Si tratta di un animale di semplicissimo allevamento, anche in un terrario non enorme. Si tenga però presente che le chiocciole crescono tutta la vita e che le dimensioni sono proporzionate allo spazio a disposizione. Non è il caso dunque di lesinare sulle dimensioni del contenitore. Non ci sono particolari cautele da consigliare, salvo quelle di evitare temperature troppo basse (si tratta pur sempre di una specie esotica) e illuminazione eccessiva, in particolare la luce abbagliante del flash. Il fondo del terrario può essere riempito con terriccio da giardino, in uno strato che si consiglia abbastanza alto (3-5 cm) per favorire la riproduzione. L’alimentazione deve basarsi su verdure, preferibilmente mature e dolci. Qualche autore consiglia di offrire anche omogenizzati di frutta o addirittura, ma solo di rado, pezzetti di carne magra. È importante integrare periodicamente la dieta mettendo a disposizione un osso di seppia (potete tranquillamente vendere ai clienti quelli che avete in esposizione nel reparto ornitologia), che può fornire un adeguato apporto di calcio. Non si dimentichi che, come qualsiasi animale extra large, la chiocciola gigante è di buon appetito e anzi potremmo tranquillamente definirla una vorace consumatrice di cibo.

Riproduzione

La chiocciola gigante africana è, come molte altre chiocciole, ermafrodita ed è estremamente prolifica: ogni individuo può produrre da 80 a 200 uova con un tasso di fertilità relativamente alto, tra il 60 e il 70%. Si capisce bene come, se non trattata con le giuste attenzioni, possa diventare invasiva…

(Autore: Marco Raldi)

(Si ringrazia Giorgio Santacroce per aver concesso la ripresa fotografica delle immagini)

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