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Sabato 7 luglio si terrà la seconda edizione dell’iniziativa dedicata agli animali di Dona la spesa che coinvolge la rete di vendita di Coop Alleanza 3.0. Secondo le statistiche della Lav, ogni anno vengono abbandonati in media 80mila gatti e 50mila cani: lasciati per strada soprattutto durante i mesi estivi, se cambiano le abitudini di vita o semplicemente se ci si stanca di accudirli. Alcuni di loro vanno a incrementare il numero di randagi presente in Italia, pari a circa 900.000, che rischiano di essere vittima di un incidente, morire di stenti o subire maltrattamenti. Le tante associazioni di volontariato diffuse sul territorio italiano si occupano di questi animali: strutture come l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), o la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, soccorrono o accudiscono animali di ogni specie e razza con l’obiettivo primario di trovare a ognuno di loro una famiglia che li possa adottare.

Il loro lavoro prezioso di assistenza e recupero di questi animali, oltre che di promozione delle adozioni nelle famiglie, è per lo più basato su iniziative di volontariato e sostegni economici occasionali: Coop Alleanza 3.0 per questo ha deciso, per il secondo anno consecutivo, di supportare le strutture e le associazioni che si occupano di animali abbandonati, con la raccolta di alimenti e prodotti per i nostri amici a quattro zampe.

 

 

Una raccolta rivolta a tutti gli amanti degli animali da compagnia o per chi semplicemente vuole sostenere la causa: sabato 7 luglio saranno 175 i punti vendita di Coop Alleanza 3.0, compresi i negozi Amici di casa Coop i punti vendita aderenti all’iniziativa. Vi saranno presenti volontari e associazioni locali che coinvolgeranno soci e clienti, invitandoli a donare prodotti per i nostri piccoli amici. L’elenco delle associazioni destinatarie abbinate ai punti vendita è consultabile su www.coopalleanza3-0.it/sfogliatore/62898505.html.

Contribuire è semplice: è possibile donare scatolame, mangimi, croccantini, lettiere igieniche, antiparassitari, accessori. Una volta consegnati ai volontari i prodotti per animali saranno distribuiti fra le associazioni locali presenti, in tutto 152.

Nel 2017 questa iniziativa ha permesso di raccogliere 62 tonnellate di prodotti per animali insieme a 164 associazioni locali

COOP ALLEANZA 3.0
www.coopalleanza3-0.it/sfogliatore/62898505.html

Molto spesso ci si trova a dibattere se sia più giusto nutrire i propri animali con diete commerciali, casalinghe o addirittura diete crude. L’argomento è, per certi versi, ancora molto controverso…

Alimentare i nostri pet non è sempre semplice. Ogni specie, indipendentemente dal fatto che sia erbivora, carnivora od onnivora, ha delle esigenze nutrizionali specifiche che dipendono strettamente dall’ambiente dal quale proviene, fattore che ne influenza non solo il tipo di alimentazione ma anche il modo di procurarsi il cibo. Esistono poi altre variabili che possono determinare una variazione delle esigenze nutrizionali all’interno della stessa specie: in particolare l’età, lo stato fisiologico, l’attività fisica e, nel caso del cane e del gatto – animali domesticati ormai da molto tempo – anche la razza, poiché la selezione “artificiale” ha portato a creare soggetti con esigenze ancora più specifiche. Per questo molte aziende mangimistiche creano alimenti ad hoc per le diverse razze di cane o di gatto, per animali in sovrappeso o per soggetti convalescenti, per animali sterilizzati o che fanno vita più o meno attiva, per pazienti con problemi renali o di intolleranze alimentari… e chi più ne ha, più ne metta.

La testuggine leopardo è una delle più grandi in assoluto tra i cheloni con abitudini terricole. Secondo alcuni autori in un’ipotetica classifica sarebbe al quarto posto, grazie a una lunghezza media del carapace di ben 45 cm (30 e 70 cm sono invece i limiti minimo e massimo nella taglia degli adulti) e con un peso medio di 13-18 kg (record 40 kg, secondo alcuni addirittura 50 kg). La sua denominazione scientifica è Stigmochelys pardalis (Bell, 1828) ed è diffusa in Africa in una vasta area che va dall’Etiopia al Sudafrica, dal livello del mare sino a oltre 2.000 m di altitudine, soprattutto in habitat secchi o di savana a temperatura diurna elevata. Sembrano siano invece mal tollerati ambienti umidi e freddi, anche se alcuni individui sono stati osservati in zone a clima relativamente piovoso.

 

I pappagalli domestici possono essere venduti già svezzati o ancora da svezzare. Spesso si sente dire o si legge, specie sul web, che sia sbagliato acquistare pappagalli ancora da svezzare e che chi li vende in queste condizioni pecchi di irresponsabilità. In realtà, per il pappagallo non cambia assolutamente nulla se a fornirgli l’alimento è l’allevatore o il nuovo proprietario, a patto che quest’ultimo sia ben informato e lo sappia fare nel modo corretto. E questo è il punto: bisogna assolutamente che chi acquista volatili ancora da svezzare sappia bene cosa fare, sia ben informato o si appoggi a esperti. Farlo con superficialità e approssimazione – anche se non intenzionalmente – può portare a conseguenze disastrose e addirittura alla morte del soggetto, prima che il proprietario possa rendersene conto.