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Oltre ai cani guida per non vedenti, anche in Italia da qualche tempo vengono addestrati cani per l’assistenza ai non udenti.

Si è cominciato a parlare di cani da assistenza per non udenti – conosciuti in tutto il mondo come hearing dogs – negli anni Settanta quando, presso l’International Hearing Dog del Minnesota, scuola di addestramento americana, venne messo a punto un vero e proprio percorso per la preparazione di questi animali nell’affiancare quanti soffrivano di deficit uditivo.

Non esiste una razza specifica adatta a questo tipo di assistenza in quanto le caratteristiche principali richieste si possono riscontrare facilmente in vari soggetti. Il lavoro richiede fondamentalmente questi requisiti: reattività ai suoni, iniziativa e auto-attivazione, discriminazione e provenienza dei suoni, attaccamento alla persona e comportamento sociale. A differenza del cane guida, necessariamente di taglia medio-grande per poter essere agevolmente condotto al guinzaglio dal non vedente, la dimensione di un hearing dog non ha alcuna importanza, anche se in realtà sarebbe preferibile un soggetto di taglia piccola sia perché più facile da gestire che perché meno problematico da portare sempre con sé. Ricordiamo, infatti, che a differenza dei cani guida che possono accompagnare il disabile ovunque, l’attuale legislazione purtroppo non riconosce analogo diritto ai non udenti; pertanto l’ingresso in negozi e strutture pubbliche o private resta a discrezione degli esercenti e degli operatori.

 

 

L’addestramento

Cominciare a lavorare su un cane ancora cucciolo permette sicuramente di ottenere una risposta migliore, ma l’addestramento può dare ottimi risultati anche su soggetti tra il primo e il secondo anno di vita, se molto motivati.

Ovviamente è importante valutare anche il grado di socializzazione dell’animale: se si dovessero riscontrare problematiche di fondo legate a una deprivazione, come può capitare in alcuni soggetti provenienti dai canili, bisognerà concentrarsi prima sul recupero comportamentale e in questi casi un cane molto giovane avrà più facilità ad adattarsi agli ambienti e alle persone.

In linea di massima l’addestramento di un hearing dog, al di là del periodo di socializzazione del cane che può variare da soggetto a soggetto, dura circa un anno, che l’animale trascorre vivendo insieme al proprio istruttore; parallelamente comincia la formazione dell’utente che verrà affiancato dal cane, con incontri di reciproca conoscenza, fino all’assegnazione finale.

In ultimo verrà effettuata una preparazione “personalizzata” in base alle esigenze dell’utente e presso la sua abitazione, per permettere anche la generalizzazione dei suoni acquisiti. Sarà poi compito dell’utente stesso continuare l’addestramento costantemente. Per un anno la coppia cane-utente verrà affiancata e assistita per verificare il lavoro svolto, dunque un hearing dog può considerarsi completamente operativo dopo due anni di preparazione.

 

 

Dalla sveglia… al campanello

Se un cane guida si sostituisce agli occhi di un non vedente, un hearing dog si sostituisce alle orecchie di un non udente. Deve quindi essere in grado di compensare in tutto e per tutto l’apparato uditivo della persona audiolesa e il suo compito, perciò, è quello di rispondere ai suoni più diversi: la sveglia, il campanello della porta, il telefono/fax, il bollitore dell’acqua, il timer, il citofono e tutti gli altri suoni che fanno parte della vita quotidiana.

Il soggetto può essere addestrato anche a riconoscere altri rumori secondo le necessità della persona audiolesa, come ad esempio il pianto di un bambino, e a rispondere a segnali verbali (con parole semplici o suoni) o gestuali, con il sistema di comunicazione normalmente usato dalla persona non udente.

Dopo aver udito un suono, il cane va direttamente dal padrone, lo tocca (in genere si insegna a usare il tocco del naso sulla mano a un cane medio grande, mentre uno di taglia piccola può toccare la gamba con le zampe) e lo conduce alla fonte del rumore. In pratica il cane effettua un percorso avanti e indietro tra il proprietario e la fonte del suono. (Autore: Lorena Quarta)

 

 

BENE A SAPERSI

  • Nel 1982 viene fondata in occasione del Crufts la charity Hearing Dogs for Deaf People. Il primo cane certificato hearing dog era un trovatello di nome Favour e l’associazione inglese ha continuato negli anni ad addestrare cani di assistenza ai non udenti, arrivando nel 2004 a certificare Rio come millesimo cane.
  • Nel 1998 l’A.N.U.C.S.S. onlus comincia a lavorare concretamente al progetto degli hearing dogs e nel 2001 ottiene il primo finanziamento pubblico in Italia per l’assegnazione di tre soggetti: le femmine Bessie, Esther e Lizzie.
  • L’Associazione NeuroCare con il progetto “Io con lui” si rivolge a persone con disabilità sensomotoria e ai loro cani, che non sono preparati in un contesto addestrativo esterno ma hanno la possibilità di crescere all’interno della famiglia, presso la quale avviene l’istruzione.

 

INDIRIZZI UTILI

www.anucss.org – A.N.U.C.S.S. onlus di Roma (Associazione Nazionale Utilizzo Cani per Scopi Sociali)

www.neurocare-onlus.it – Associazione NeuroCare di Pisa

www.hearingdogs.org.uk – Charity Hearing Dogs for Deaf People

 

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