Generic selectors
Corrispondenza esatta
Cerca nei titoli
Cerca nei contenuti
Cerca nei post
Cerca nelle pagine
testimonial
Filtra per categoria
Cani & gatti
Marketing & Comunicazione
Mercato
Negozio del mese
Notizie
Personaggio
Pesci & co
Piccoli mammiferi
Rettili & anfibi
Uccelli

Chiunque abbia sofferto di stress e ansia conosce bene gli effetti debilitanti che possono avere sulla salute. Lo stress nei gatti agisce allo stesso modo: non solo può esacerbare eventuali stati di malessere già esistenti, ma può portare a una serie di problemi comportamentali quali il mancato utilizzo della lettiera, un atteggiamento aggressivo o depressione e isolamento.

Quando questi comportamenti inusuali compaiono all’improvviso è necessario innanzitutto cercare di individuare eventuali problemi di salute (come le infezioni del tratto urinario, se il gatto smette di utilizzare la lettiera) e in seguito i fattori di stress, come i cambiamenti nell’ambiente.

Considereremo in questo articolo alcune cause e i sintomi dello stress nei gatti, e come possiamo aiutare il nostro pet a rimettersi in equilibrio, per una migliore salute fisica ed emotiva. Ricordiamo che, in ogni caso, prima di trattare qualsiasi problematica a livello comportamentale è necessario escludere con il proprio veterinario che alla base vi siano patologie organiche.

Che cos’è l’ansia?

L’ansia è l’anticipazione di un pericolo anche solo immaginario, che si traduce in normali reazioni corporee (note come reazioni fisiologiche) associate alla paura. I comportamenti visibili più comuni sono l’eliminazione inappropriata (minzione e/o eliminazione intestinale), i comportamenti distruttivi e l’eccessiva vocalizzazione.

Lo stress è una delle principali cause di ansia. Il modo in cui i gatti reagiscono allo stress è individuale e dipende molto dalla loro personalità, dal modo in cui hanno socializzato da cuccioli e persino dalla genetica: una certa percentuale di gatti (come anche cani e umani, del resto) nasce semplicemente predisposta a essere “più nervosa”.

Qualsiasi cosa potrebbe potenzialmente scatenare o accrescere stress e ansia, ma l’ambiente circostante è in cima alla lista. I fattori di stress ambientali includono le situazioni di affollamento, il clima, la disponibilità di risorse, e in particolare la convivenza e la competizione con altri gatti.

Vediamo ora quali sono i 10 comportamenti da tenere d’occhio per riconoscere un gatto stressato.

1. Se il gatto si nasconde spesso

Mentre alcuni gatti sono meno socievoli di altri, se il gatto si nasconde tutto il tempo al punto da non essere presente per la maggior parte della giornata, potrebbe essere ansioso. I gatti preferiscono nascondersi in luoghi bui dove non possono essere facilmente visti o in luoghi inaccessibili che non possono essere raggiunti e/o da cui possono difendersi con facilità: sotto il letto o altri mobili, negli scantinati, sotto le scale o negli armadi, all’interno di scatole. I gatti più sicuri cercano punti di riposo in alto, mentre quelli ansiosi ricorrono di solito a nascondigli a livello del pavimento.

2. Se il gatto diventa aggressivo

Se il gatto diventa improvvisamente aggressivo per nessun motivo noto, l’ansia potrebbe essere la causa di questo comportamento. È assolutamente necessario scoprire la causa del problema per risolverlo al più presto. Non dimentichiamoci che spesso anche la noia può portare all’ansia: un gatto che ha bisogno di attenzione può indirizzare le proprie frustrazioni su altri individui, è un modo per esprimere il suo scontento.

3. Se il gatto vocalizza molto

Generalmente i gatti miagolano per comunicare con i loro umani. Se il gatto cerca di attirare l’attenzione con miagolii eccessivi e non si riesce a capire ciò che vuole, potrebbe voler esprimere che si sente insicuro o confuso. Se il gatto è diventato eccessivamente loquace, diversamente dal solito, questo significa sicuramente che sta cercando di dire qualcosa. Spesso questa vocalizzazione appare molto turbata, quasi come una richiesta di aiuto disperata per ottenere attenzione. I gatti ansiosi possono vocalizzare di più.

4. Se il gatto si lecca incessantemente

Il gatto è un animale molto pulito e si dedica alla propria pulizia per molte ore al giorno. Tuttavia se il gatto si pulisce in modo esagerato o comunque per molto più tempo rispetto al solito, potrebbe essere ansioso. Talvolta capita che si lecchi così tanto da perdere il pelo su alcune parti del corpo.

ansia gatto

5. Se il gatto non usa più la cassettina

Se il gatto smette improvvisamente di usare la lettiera e inizia a fare pipì in altri luoghi della casa, sta cercando di dire qualcosa. Non è mai un dispetto, questa è soltanto la nostra percezione umana. Si tratta invece di una richiesta di aiuto. Una volta escluso qualsiasi problema fisico, come un’infezione del tratto urinario, e aggiunta una lettiera extra senza successo, è ora di pensare che il gatto sia effettivamente ansioso. I soggetti ansiosi urinano fuori dalla cassettina spruzzando su superfici verticali o posizionandosi accovacciati per urinare su superfici piane. Nel primo caso si tratta di aspetti territoriali e di marcatura: il gatto usa il proprio odore per identificare il suo territorio e avvertire gli altri animali, ma anche per autoconforto attraverso la deposizione del proprio odore familiare. Gli obiettivi di questo tipo di comportamento hanno importanza per il gatto: oggetti con l’odore del proprietario come il letto e i vestiti oppure luoghi come finestre o altre postazioni da dove vedono gatti all’esterno o porte da dove sentono/annusano odori non famigliari.

6. Se il gatto si spaventa

In generale ai gatti non piace essere spaventati. Ma se il gatto diventa talmente pauroso da arrivare a tremare, è il momento di considerare che è eccessivamente stimolato e ha bisogno di una pausa. In questo caso è importante creare uno spazio sicuro tutto per lui in cui possa ritirarsi quando inizia a sentirsi ansioso o sopraffatto.

7. Se il gatto ti segue ovunque

Proprio come i cani, i gatti possono sviluppare anche ansia da separazione. Se il gatto non vi lascia un attimo, inizia a seguirvi ovunque e quando non ci siete ne soffre, l’ansia potrebbe essere alla base di questo comportamento.

8. Se il gatto cambia abitudini alimentari

I gatti che mangiano tutto in un solo pasto o, al contrario, smettono di mangiare del tutto potrebbero soffrire di ansia. Tuttavia prima di stabilire che il soggetto è ansioso, è importante come sempre escludere altri problemi medici. Mangiare con foga o scegliere di non mangiare è un modo per il gatto di affrontare l’ansia e un segno comune che c’è un problema di fondo.

9. Se il gatto non sta mai fermo

I gatti dormono molto, fino a 16 ore al giorno. Se un soggetto trascorre più tempo a muoversi per casa che a dormire, è un segno di ansia, che innesca dei sensori nel cervello che possono farlo sentire stressato, nervoso e a disagio senza motivo.

10. Se il gatto è letargico

Talvolta i gatti ansiosi possono perdere interesse nel giocare o nell’interagire con i loro umani. Un gatto letargico può segnalare una quantità di problemi di salute, ma una volta esclusa questa possibilità è possibile considerare una base ansiosa.

Quindi come possiamo aiutarlo?

Se l’ansia è la causa alla base dello strano comportamento del proprio gatto, ci sono diverse strategie per rassicurarlo. Generalmente i gatti non amano il cambiamento, quindi un modo per mantenere la loro serenità è condurre una vita domestica tranquilla e abitudinaria, il che significa per esempio non cambiare spesso mobili, abitudini, e offrire loro i propri spazi.

Per affrontare i fattori di stress ambientale, è necessario creare per il gatto un ambiente che soddisfi i bisogni di specie. Ecco alcuni esempi:

Un tiragraffi alto

I gatti trascorrono il 62% del tempo dormendo o riposando, dunque è opportuno offrire loro opportunità di riposo in tutta la casa. I gatti tendono ad allungarsi e a graffiare al risveglio, quindi posizionare i tiragraffi vicino ai suoi punti di ozio.

Cibo e divertimento

I gatti trascorrono il 17% del loro tempo a cacciare o mangiare. Si può creare una “caccia al tesoro” con piccole porzioni di cibo in giro per la casa. Il gioco e l’esplorazione imitano i comportamenti di caccia e possono ridurre lo stress e l’ansia. I giocattoli fatti in casa motivano i gatti a esplorare e se vengono alternati durante il giorno aumentano la novità e l’interesse.

Miglioramento della percezione delle risorse

Fornire più risorse anche in presenza di un solo gatto è fondamentale. La regola 1+1 (una risorsa per gatto+una) riduce l’ansia soprattutto quando più gatti condividono la stessa casa. Quindi più ciotole, più lettiere, più cuccette, più tiragraffi e così via…

Il gioco condiviso

Il gioco è salutare e rilassante per il gatto. Giocare con il proprio umano rafforza la relazione e aiuta il gatto a sfogare l’energia in eccesso.

(Autore: Dott.ssa Ewa Princi)

Write A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.