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Anche i gatti possono soffrire di alitosi, un problema percepito con molto fastidio da parte del proprietario! Provate ad accostarvi alla bocca di un micio con la “fiatella”, magari durante un bello sbadiglio… sicuramente una prova di coraggio! Bisogna dire, prima di tutto, che come conseguenza della loro alimentazione da carnivori stretti i gatti hanno di norma un alito con un lieve sentore “di pesce”, tuttavia un cattivo odore potrebbe essere il primo campanello di allarme per individuare malattie stomatologiche e dentali, più frequenti con l’avanzare dell’età dell’animale ma possibili anche in gatti giovani: con il loro progredire queste malattie possono causare danni ben più gravi del sopportabile disagio di un fiato non proprio profumato.

Esistono, poi, anche cause diverse da problematiche limitate alla sfera buccale, infatti l’alitosi può dipendere da infestazioni parassitarie (vanno prese in considerazione soprattutto nei gattini), da una cattiva digestione (controllare sempre se vi siano anche disturbi intestinali), da infezioni e infiammazioni della gola ma anche da patologie renali e metaboliche.

Se avete notato che il vostro gatto ha un alito un po’ pesante, controllate prima di tutto la sua bocca, i denti e le gengive: potreste notare arrossamenti, gonfiori sospetti, sanguinamento e mancanza di denti spesso accompagnati da dolore (in quel caso il gatto vi impedirà di toccarlo troppo e potrebbe ribellarsi anche in maniera piuttosto violenta). Avete notato anche il pelo in disordine, con l’aspetto “ingelatinato” ed esso stesso maleodorante? Se vi è infezione in bocca, la saliva sarà densa e ricca di batteri, a volte rosata a causa di sanguinamenti, per cui il gatto leccandosi conferirà al manto, un tempo bello e sano, questo aspetto sgradevole e preoccupante.

Uno o più di questi segni indicano che il micio ha bisogno della visita del veterinario di fiducia per capire se sia in corso una stomatite, una malattia parodontale o un’altra forma da riconoscere e trattare adeguatamente.

Se alla visita il veterinario riscontrerà una stomatite in stadio precoce, molte cose potranno essere fatte con l’ausilio sia di alimenti specifici che di prodotti studiati per rallentare i processi infiammatori e ridurre il disagio che questi causano. Certo, non avremo un gatto con l’alito che profumerà di “fiori e mentolo”, ma sicuramente si potrà ridurre il cattivo odore e la salute del nostro amico a quattro zampe ne guadagnerà. Se la stomatite fosse, al contrario, in stadio più avanzato potrebbe rendersi necessario un trattamento medico più aggressivo, sempre a discrezione del veterinario. Qualora alla base dell’alito pesante vi fossero altre patologie, sarà necessario provvedere alla risoluzione del problema sottostante, cui conseguirà anche un miglioramento marcato delle condizioni della bocca.

Iniziamo dall’alimentazione: sono presenti sul mercato linee di alimenti appositamente studiati per ridurre il depositarsi della placca batterica, responsabile della formazione di tartaro e dello sviluppo di parodontite, in quanto la forma stessa e la consistenza più porosa della crocchetta creano un “effetto spazzolamento”. Se il gatto è particolarmente collaborativo si potranno anche utilizzare dei sistemi di rimozione manuale dello sporco: si va dallo spazzolino classico a quello da indossare sul dito fino alle spugnette abrasive dalla forma ergonomica; l’azione meccanica potrà essere accompagnata dall’impiego di dentifrici appositamente studiati per gatti e cani, ben diversi da quelli ad uso umano i quali non devono mai essere utilizzati, sia perché la presenza di alcune sostanze (in particolare il fluoro) potrebbero creare problemi all’animale, sia perché la consistenza e l’aroma non sarebbero graditi al gatto. Non a caso i prodotti pensati per i felini non sono aromatizzati alla menta ma ricordano di più l’aroma di carne, di malto e di lievito di birra.

E dopo lo spazzolino? Naturalmente, il colluttorio! I colluttori disinfettanti, per lo più contenenti clorexidina oppure a base di principi attivi enzimatici, sono spesso commercializzati nel formato spray, sotto forma di gel oppure di gocce da applicare e lasciar agire sulle aree interessate. Esistono poi prodotti con ingredienti naturali, per lo più formulazioni che includono estratti di piante officinali (aloe, malva, tea tree, ecc.), che spesso hanno anche un gradevolissimo profumo.

In ogni caso, in presenza di alitosi, è consigliabile rivolgersi immediatamente al veterinario di fiducia, sia per affrontare in maniera rapida ed efficace il problema, sia per escludere (e se necessario, trattare!) eventuali patologie sottostanti.

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