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La voglia di normalità è senz’altro la questione che più conta, in questo momento. Dopo un così lungo periodo di distanziamento fisico e sociale in ogni ambito, vogliamo poter tornare al confronto reale, anche se siamo consapevoli che non potrà accadere in breve tempo. Ecco perché applaudiamo il coraggio e la tenacia degli organizzatori che hanno annunciato la scelta di riportare Zoomark International alla sua cadenza originaria, nell’anno dispari: a BolognaFiere, di persona, il 10, 11 e 12 novembre 2021.

Un bel segnale forte e consapevole alla community internazionale del pet, che ha voglia di tornare a incontrarsi, di guardare e costruire il futuro, di trasformare in attività le nuove abitudini maturate in un anno difficile e anche straordinariamente significativo. L’annuncio della data arriva dopo lunghe e articolate riflessioni nel delicato compito di valutare le migliori soluzioni possibili per confermare il Salone e allo stesso tempo, garantire sicurezza alla luce del perdurare della crisi sanitaria. Accanto alla partecipazione espositiva, Zoomark International 2021 proporrà l’Area Novità, arricchita da un’Area Tendenze che farà da vetrina alle innovazioni tecnologiche e ai prodotti all’insegna della sostenibilità e dell’economia circolare, in grande crescita anche nel settore pet.

In parallelo con la manifestazione fisica, evolverà l’attività di Zoomark International su piattaforma digitale, in stretta sinergia, potenziando l’azione degli espositori. L’ambito digitale offrirà un valido supporto nella preparazione alla visita della manifestazione e consentirà, anche a quegli operatori provenienti dalle aree più remote, che potrebbero avere difficoltà nei trasferimenti, di entrare comunque in connessione con l’appuntamento bolognese.

L’annuncio dello svolgimento della manifestazione ha già portato le prime adesioni, ribadendo l’importanza della Fiera per il comparto pet e l’esigenza di poter contare, nel 2021, in un momento di incontro e di business all’interno di un quadro di alleanze internazionali attraverso partnership strategiche e incontri sia fisici sia virtuali.

L’intervista

Ci auguriamo che Zoomark International 2021 possa realmente svolgersi in presenza, tuttavia noi di Zampotta Pet Business vogliamo fare la parte del diavolo e quindi abbiamo sottoposto a Giuseppe Pierini, Amministratore Delegato di Promofiere srl – Segreteria Commerciale e Organizzativa di Zoomark International, una serie di domande che interpretano i dubbi e i quesiti di tanti professionisti e imprenditori del pet, nell’intento di fare chiarezza su aspetti, scenari e prospettive.

Zampotta Pet Business: Zoomark International non vuole rinunciare alla fiera fisica in presenza dell’anno 2021. È un bel segnale di fiducia. Come è nata questa decisione, quando tutte le principali fiere stanno organizzando eventi on line?

Giuseppe Pierini: “C’è realismo, accanto alla fiducia: a novembre avremo una situazione generale decisamente migliore rispetto ad oggi. Ci sono i vaccini, con disponibilità crescente, il virus è più conosciuto e i medici imparano ogni giorno di più come affrontarlo. Dal canto nostro, abbiamo acquisito nuove abitudini di prudenza e di prevenzione. Se ricordiamo che un anno fa avevamo appena scoperto la pandemia, sconosciuta e senza cure, per la quale si ipotizzava che mai avremmo visto un vaccino prima di due o tre anni, ebbene è legittimo e del tutto credibile, pensare di poterci incontrare di persona fra sette mesi.”

ZPB: Ammiriamo il coraggio ma un dubbio è lecito. Nell’incertezza di una pandemia mondiale di cui non si vede la fine, come vi aspettate che risponderà il mercato?

G.P.: “Gli esperti dicono che occorrerà convivere ancora per un po’ con il Covid e non c’è ragione di dubitarne. Questa necessità però è compatibile con la gran voglia che il mercato ha di tornare a confrontarsi, con tutte le misure di sicurezza e l’indispensabile prudenza. Dalle difficoltà, giorno dopo giorno, nascono nuovi comportamenti e nuove risposte.”

ZPB: Avete pronto un “piano B” nel caso la situazione sanitaria non dovesse evolvere come sperato?

G.P.: “Nell’ultimo anno abbiamo imparato che è fondamentale avere sempre una soluzione di riserva. Ormai usiamo lo strumento virtuale con grande dimestichezza; di fronte all’impossibilità di contatto rappresenta un’alternativa che funziona. In certi casi è addirittura un booster, un acceleratore di contatti che in alcuni eventi ha anche raddoppiato o triplicato i numeri di partecipazione da remoto. Laddove la fisicità fosse impedita – cosa che riteniamo poco probabile – si farà ugualmente business nel nome di Zoomark International.”

ZPB: Pochissimi mesi per organizzare una fiera dell’importanza di Zoomark International. Quali strategie avete messo in campo?

G.P.: “La community del pet ha compiuto un balzo evolutivo nell’ultimo anno, sotto molteplici aspetti. Basti pensare, solo per citare il più evidente, in che misura si sia intensificato il rapporto con i nostri animali da compagnia, sia durante il lockdown, sia nella quotidianità dello smartworking. Zoomark International è il luogo ideale di sintesi e di confronto di tutta questa innovazione. Riaccendere i motori dell’evento fieristico è meno difficile di quanto si possa pensare, grazie anche all’esperienza di organizzazione di eventi in piena sicurezza mutuata in questi mesi da un quartiere di riferimento come BolognaFiere.”

ZPB: Come verrà strutturato Zoomark International 2021? La formula “ibrida” in cosa consisterà?

G.P.: “Reale e virtuale ormai sono destinati a una sempre più stretta sinergia, direi a una piena complicità. Le tecnologie esistevano da tempo, ma il Covid ci ha fatto realizzare che le usavamo al di sotto delle loro potenzialità.
In Zoomark International siamo fiduciosi che potremo addirittura aumentare il numero complessivo di visitatori e buyer rispetto alle precedenti edizioni e non perché puntiamo a un afflusso in massa che sarebbe in questo momento anche imprudente sollecitare. Conterà la partecipazione ai fini del business, dello scambio. E anche i buyer provenienti da aree che ancora sconsiglieranno la mobilità delle persone, potranno prendere parte attiva alla Fiera con profitto, vedere le novità, scambiare opinioni, organizzare incontri d’affari con la piattaforma che accompagnerà in virtuale la versione fisica di Zoomark International 2021.”

ZPB: Perché la scelta è caduta sui padiglioni 25-26 e 37?

G.P.: “Prima di decidere quali padiglioni utilizzare, è stato necessario confrontarci con l’ufficio tecnico di BolognaFiere. Utilizzando sia il cad che la computer grafica, abbiamo elaborato varie soluzioni che ci permettessero di delineare un layout espositivo che soddisfacesse la prima necessità, cioè la sicurezza e il rispetto di tutte le normative anti Covid. Inoltre, il padiglione 37, l’ultimo, il più nuovo, moderno e funzionale costruito da BolognaFiere offre un’area di circa 15.000 mq senza una colonna e totalmente aperta con un’altezza di circa 22 metri.”

ZPB: Zoomark International si è sempre distinto per il suo valore a livello internazionale. La speranza di tornare a viaggiare oltre i confini nazionali e continentali è decisamente aumentata. Ma non è ancora una certezza. Come può un espositore europeo o americano o giapponese pensare di prenotare uno spazio in questa situazione?

G.P.:Zoomark International sarà il primo e unico evento ‘fisico’ internazionale dell’anno del settore pet in Europa. Si farà in condizioni di assoluta garanzia e sicurezza. Per gli espositori essere presenti al primo appuntamento di riferimento continentale post Covid sarà ancor più importante perché la nostra Fiera inquadrerà un momento in cui il ritorno al contatto diretto è straordinariamente atteso.”

ZPB: Tutti ci auguriamo che si possa fare una fiera in presenza. Ma quindi perché la scelta di queste date? Non rischia di sovrapporsi al CIPS previsto nei giorni immediatamente seguenti?

G.P.: “Qui corre l’obbligo di essere realisti. Il mondo non tornerà subito a viaggiare in massa come avveniva prima. La prevedibilmente ridotta propensione ai viaggi intercontinentali e la corrispondente opportunità di presenziare comunque da remoto a un evento che ha il suo ‘core’ in presenza, rappresenterà la nuova modalità di vivere le grandi fiere, con polarizzazione continentale e mutui vantaggi. Più che di sovrapposizione, in queste condizioni, sarà corretto parlare di sinergia.”

ZPB: Sempre a proposito di date. Non è un azzardo organizzare una fiera in Italia quando l’altro grande evento europeo Interzoo si presenta in versione digitale a giugno 2021 e in versione fisica a maggio 2022? Non si rischia di rimanere stritolati nel mezzo?

G.P.: “Con Interzoo esiste una visione comune, uno spirito condiviso di servizio alla business community del pet. Stiamo lavorando assieme per mettere in campo sinergie che rendano questi appuntamenti, uno dopo l’altro, tutti efficaci per una ripresa che ha tantissimi contenuti, prodotti, comportamenti, visioni da presentare e condividere.”

ZPB: A quale pubblico vi rivolgete con questa scelta di un Salone che si svolge solo in giorni infrasettimanali che tendono a escludere quindi la maggior parte di toelettature, pet shop e veterinari italiani?

G.P.: “Non è azzardato ritenere che Zoomark International 2021 sarà pioniera del nuovo modo di presentare una fiera, senza soluzione di continuità fra contenuti fisici e contenuti virtuali. Sarebbe difficile immaginare fra sette mesi un totale ripristino delle antiche abitudini, con visita di più giorni, approfondimenti in seminari e incontri oltre il prodotto e conseguente distacco dalle attività lavorative. Oltretutto, sarebbe da irresponsabili concentrare nel weekend il potenziale di affluenza. Le nuove esigenze impongono scelte meditate, sia a noi organizzatori che al pubblico. Zoomark International darà la possibilità del primo incontro fisico post Covid, completando – o anticipando – la visita, gli educational, seguendo le presentazioni, anche da casa propria, se necessario. La tecnologia e le nuove abitudini consentono tutto questo nel più proficuo dei modi.”

ZPB: Non è forse cambiato qualcosa nella modalità di pensare a una fiera? Ad esempio Global Pet Expo ha scelto una modalità completamente digitale. Lo scenario futuro sarà quello di allontanarsi dalle fiere vecchio stampo e puntare sul digitale?

G.P.: “È cambiato molto, in termini di evoluzione, di sinergie, di proposta degli organizzatori e anche – ma forse soprattutto – di esigenze e abitudini dei visitatori. Crediamo che sempre di più, verso il futuro, lo strumento digitale sarà al servizio e a completamento di quello tradizionale, non in competizione. In questa direzione e con questa filosofia stiamo costruendo il futuro di Zoomark International, a partire dall’edizione di novembre 2021.”

Grazie a Giuseppe Pierini per questa intervista. Da parte nostra, confidiamo che questi mesi che ci separano da Zoomark International, possano lasciare i giusti tempi per superare la fase ancora acuta della pandemia e rappresentare davvero una ripartenza reale a livello globale. Tutti noi abbiamo bisogno di tornare a ritrovarci “fisicamente”, ma siamo sicuri che nella peggiore delle ipotesi la versione digitale sarà certamente un’occasione imperdibile di incontro per operatori e professionisti.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.zoomark.it.

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