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Abbaiare per un cane è del tutto normale, è uno dei modi che impiega per comunicare.
Il cane abbaia per diversi motivi: per noia e frustrazione, perché passa molto tempo da solo o viene confinato in spazi ristretti, senza nulla da fare; per insicurezza e paura (l’abbaio è un modo per tenere lontano ciò che lo preoccupa); per richiesta, quando vuole qualcosa o vuole ricevere più attenzioni; per dare l’allarme o segnalare qualcosa fuori dalla norma; per difendere il suo territorio e le sue risorse (tra cui il proprietario); per eccitazione o per gioco.

Per capire la causa di un abbaio persistente è molto importante quindi individuare con precisione le circostanze che portano il cane ad abbaiare. Ma esistono cani più “abbaioni” di altri?
In linea di massima tendono ad abbaiare di più i cani di taglia piccola (chihuahua, pinscher) per compensare con la voce le loro ridotte dimensioni. Con questi cani è sufficiente un minimo stimolo, qualcosa che per loro è fuori dalla norma per farli reagire abbaiando, non a caso sono considerati eccellenti allertatori.

Si difendono bene a vocalizzi anche i terrier, i labrador, i boxer, i pastori tedeschi e i doberman e abbaiano molto anche i cani da seguita, che usano la voce durante l’inseguimento del selvatico. Chi ha un beagle, un segugio italiano o un bassethound, quindi, lo deve mettere in conto.

E se invece di abbaiare il nostro cane ulula? Non c’è da preoccuparsi!
Se si tratta di cani nordici, come i siberian husky e gli alaskan malamute, o di cani con sangue di lupo nel DNA, come il cane lupo cecoslovacco, è del tutto normale.

Oltre a cosa fare, è però utile sapere cosa non fare: non sgridare il cane (se sa di ottenere attenzioni dal proprietario, anche se negative, lo si rinforza in un comportamento sbagliato), non punirlo (lo farebbe diventare solo più ansioso), non accarezzarlo né dargli un bocconcino (verrebbe interpretato come un premio e abbaierebbe di più), non alzare la voce (il cane può interpretare il nostro gridare come un non aver abbaiato abbastanza, quindi abbaierà più forte e più insistentemente).

Assolutamente da evitare, infine, chiudere la bocca al cane o mettergli una museruola (che non deve mai essere usata come punizione), perché così si limita solo temporaneamente il problema, che si ripresenterà una volta tolta la mano dal muso o levata la museruola.

Prima di “prendere provvedimenti” è tuttavia indispensabile comprendere le cause dell’abbaio.
Se ad esempio il nostro quattrozampe abbaia per noia perché viene lasciato solo troppo a lungo sarà bene dedicargli più tempo, inserendo attività fisiche e mentali, ovviamente adeguate alle sue necessità.

Se, invece, abbaia per paura, bisognerà aiutarlo ad aumentare l’autostima e la sicurezza in se stesso, diventando la “base sicura” a cui il nostro pet si affida per affrontare le situazioni che lo preoccupano. Giochi di attivazione mentale in grado di gratificarlo saranno senza dubbio utili allo scopo.

Se abbaia per richiedere attenzione è fondamentale fargli capire che questo comportamento non gli fa ottenere quello che vuole, e che i premi arrivano solo quando sta zitto. Il sistema migliore in questi casi è ignorarlo: non parlargli, non toccarlo, non guardarlo e lasciarlo solo, premiandolo invece quando è in silenzio.

Il discorso cambia se il vocalizzo è un ringhio: se un cane ringhia, nella maggioranza dei casi è per insicurezza o per paura, per comunicare un disagio, ma anche per tenere lontano ciò che è considerata una minaccia.
Anche in questo caso è importante accertarsi della motivazione e delle circostanze che portano il cane ringhiare.

Cani molto possessivi potrebbero ringhiare al padrone se si avvicina a ciò che considerano una loro proprietà: la cuccia, la ciotola, il cibo, un gioco. Cani che vengono abituati a salire su letti e poltrone possono arrivare a ringhiare se solo si prova a farli scendere. Esiste però anche il ringhio “da gioco”, che il cane emette quando è eccitato, magari durante un gioco molto energico e coinvolgente come il “tira e molla”.

Quindi, un cane che ringhia non è necessariamente un cane aggressivo, ma lo potrebbe diventare se impara che così facendo ottiene quello che vuole. È sconsigliato sgridarlo o di punirlo, c’è il rischio che la volta successiva passi direttamente al morso senza avvisare attraverso il ringhio. Sicuramente da parte del cane c’è un disagio, bisogna capire quali sono le motivazioni che lo spingono a ringhiare per valutare qual è il comportamento migliore da adottare.

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