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In primavera e in estate, complice il maggior tempo trascorso all’aria aperta, oltre ai fiori, alle piante e alle erbe fioriscono anche le allergie: non sono solo gli umani a soffrirne ma anche cane e gatto.
Se il veterinario emette una diagnosi di allergia, come bisogna comportarsi? Quali sono i prodotti che ci vengono in aiuto? Scopriamolo insieme.

Cos’è un’allergia?

L’allergia è una risposta anomala del sistema immunitario verso sostanze innocue. L’organismo dovrebbe reagire in maniera difensiva solo quando entra in contatto con agenti patogeni (ad es. virus e batteri) per sconfiggere l’intruso e favorire la guarigione. Quando invece si innesca una reazione avversa a qualcosa che patogeno non è, come ad esempio un polline nell’aria, la saliva della pulce o un determinato tipo di alimento ingerito, si parla di allergia.

Questa provoca il manifestarsi di un tipo di risposta che invece di favorire l’allontanamento del problema, lo diventa! In corso di allergia si possono osservare alcuni segni clinici variabili a seconda dell’apparato coinvolto:

  • prurito, arrossamento e comparsa di papule (nel caso di interessamento della pelle);
  • starnuti, tosse, asma e dispnea (nel caso di interessamento dell’apparato respiratorio);
  • vomito e diarrea (nel caso di interessamento dell’apparato gastroenterico).

I sintomi di natura gastroenterica, è bene precisarlo, riguardano le allergie alimentari, che compaiono indipendentemente dalla stagione poiché sono influenzate dalla dieta. L’insorgenza periodica è un dato che deve essere fatto presente al Medico Veterinario al momento della visita perché potrebbe essere importante per emettere una diagnosi o un sospetto di allergia ambientale stagionale.

A cosa è allergico?

Quando si scopre di possedere un pet allergico giustamente vorremmo sapere a quali sostanze, per poter eliminare o allontanare dall’animale la fonte del fastidio.
Purtroppo, non è quasi mai semplice scoprire quale sia l’allergene (o gli allergeni) responsabile.

Nel caso di una sospetta allergia alimentare esistono dei protocolli di esclusione che il Veterinario può mettere in atto per individuare l’allergene (di solito un tipo di carne o comunque una fonte proteica), rese possibili anche dalla presenza in commercio di numerosi mangimi appositamente formulati, come i monoproteici o quelli a proteine idrolizzate, grazie ai quali è possibile tenere la patologia sotto controllo e risultano parte integrante del processo diagnostico.

Se invece l’allergia è stagionale, e quindi si suppone che l’allergene provenga dall’ambiente, è estremamente difficile riuscire a individuarlo.
Si possono fare senz’altro dei tentativi all’interno delle quattro mura, sostituendo ad esempio i detergenti utilizzati con prodotti ipoallergenici, evitando il fumo di sigaretta, i deodoranti ambientali, l’uso delle coperte di lana e altri piccoli accorgimenti che il veterinario curante può suggerire.

Ma se il problema proviene da fuori, perché arrivato con il caldo, la ricerca si fa davvero ardua perché sono tantissimi i sospettati, tra cui i principali imputati sono di solito i pollini, le fioriture, le erbe spontanee, le spore fungine, gli insetti o gli acari. In questo oceano di possibilità, restringere il campo non è affatto facile sia perché l’elenco degli allergeni potrebbe allungarsi molto, sia perché proprio come per le persone, anche cani e gatti possono essere allergici a più sostanze contemporaneamente.

Al sopraggiungere delle allergie stagionali, nel dubbio la prima cosa da fare è quella di trattare con antiparassitari idonei. Sono moltissimi i cani e i gatti interessati dalla patologia nota come “dermatite allergica da pulci”, pertanto il primo passo è mettere al sicuro gli animali dagli ectoparassiti.

Le forme respiratorie

Quando le manifestazioni allergiche riguardano l’apparato respiratorio la gestione è quasi sempre farmacologica. Nella maggior parte dei casi si tratta di sintomi lievi, come starnuti e tosse, ma possono evolvere in forme molto gravi come la temibile asma felina, che si manifesta con grave difficoltà respiratoria e richiede un urgente intervento medico.

Pertanto, una volta diagnosticata l’allergia respiratoria, occorre che seguire con attenzione e precisione i protocolli terapeutici prescritti.

Le forme cutanee

I segni cutanei sono di gran lunga quelli più frequenti in occasione di allergia di tipo ambientale stagionale, perché la pelle è sicuramente il tessuto maggiormente esposto al contatto con gli allergeni, ad esempio quando l’animale cammina in mezzo all’erba.

Il primo e più caratteristico sintomo è sicuramente il prurito: l’animale infastidito si gratta, si lecca, si mordicchia e si strofina contro le superfici per lenire il disagio.

Le lesioni cutanee (ad es. eritemi e papule) possono essere primarie, e quindi comparire autonomamente in seguito al contatto con l’allergene soprattutto sulle aree più esposte come l’addome, oppure secondariamente al prurito stesso, dato che il grattamento provoca arrossamenti, infezioni superficiali e piaghe.

Si rende necessario in questi casi ricorrere alla visita veterinaria, eventualmente chiedendo il consulto di uno specialista in dermatologia, per ottenere una diagnosi certa e una terapia efficace, in modo da evitare l’aggravamento del quadro generale.

È giusto sottolineare che le lesioni cutanee non sono presenti esclusivamente in conseguenza di allergie ambientali ma possono comparire anche nell’ambito delle allergie alimentari.

Integratori e altri prodotti utili contro le allergie

Per quel che riguarda le allergie legate alla puntura degli insetti e in particolare al morso della pulce è fondamentale l’uso di antiparassitari, in particolare quelli specifici per le pulci e con una marcata azione repellente.

La dieta ipoallergenica, quindi i mangimi specifici, può essere comunque consigliata come coadiuvante ad altri tipi di terapia proprio perché i soggetti allergici spesso lo sono a diversi tipi di antigeni, alcuni dei quali anche di tipo alimentare.

Sempre previo parere del Medico Veterinario curante, che spesso prescrive integratori collateralmente alla terapia farmacologica vera e propria, si possono tenere in assortimento prodotti in grado di modulare la risposta immunitaria anomala e ridurre gli stati di infiammazione in maniera naturale.

L’uso di acidi grassi Omega 3 è ormai consolidato come coadiuvante per il trattamento di forme allergiche, tanto da essere aggiunti anche ai mangimi ipoallergenici.

Il mercato propone molte formulazioni basate su questi ingredienti, ricavati sia da olii vegetali (semi di lino, ribes) che animali (olio di salmone, krill), disponibili in vari formati come ad esempio perle, compresse, polvere da mischiare al cibo, pasta o sospensioni. Molti di questi prodotti sono arricchiti con altre sostanze attive che spesso lavorano in sinergia con gli Omega 3, ad esempio complessi vitaminici (in particolare vitamina C, D, E e gruppo B), aliamidi, estratti vegetali (borragine, ginkgo, bardana, ecc.). Una novità tra gli ingredienti attivi presenti negli integratori è l’olio di canapa, che si è dimostrato utile nel contrastare il prurito.

Un grande aiuto inoltre può venire dagli shampoo specifici per le allergie cutanee: anche qui è il Veterinario stesso a consigliare l’utilità o meno di ricorrere a lavaggi per allontanare gli allergeni e dare sollievo alla cute ripristinando la barriera compromessa. Vanno seguite le indicazioni che spesso prevedono una posa di 5-10 minuti prima del risciacquo. Solitamente questo tipo di terapie è riservato ai cani, ma anche i gatti possono trarne beneficio, come nel caso in cui sia necessaria una tosatura.

Gli shampoo più indicati contengono ingredienti attivi analoghi a quelli degli integratori orali, soprattutto olii ricchi di Omega 3, insieme a principi detergenti delicati che non attaccano ma proteggono la barriera lipidica. Shampoo generici troppo aggressivi potrebbero, per contro, causare un peggioramento dei sintomi, per questo è necessario saper ben trattare un animale allergico!

Se le aree colpite sono sufficientemente piccole, possono trovare indicazione anche prodotti locali sempre a base di ingredienti ad azione antinfiammatoria naturale: sul mercato sono disponibili formulazioni oleose, in spray e in crema che si applicano sulla cute con un effetto di sollievo immediato.

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